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L'emicrania è molto più frequente nelle donne che negli uomini (2,5 : 1) ed inizia il più delle volte in giovane età, quasi sempre prima dei trent'anni. Inoltre si deve tenere presente che ben il 5 -10% della popolazione generale, nel corso della vita, prima o poi soggiace alla malattia.Vale quindi la pena di parlarne in questa sede, brevemente se possibile, non dimenticando di mettere subito in evidenza il particolare rapporto che sicuramente sussiste tra emicrania ed ormoni femminili.

E' descritta, ad esempio, una " emicrania mestruale" che si presenta in certi giorni del ciclo e che scompare durante la gravidanza. In altri casi, invece, l'affezione si manifesta al contrario proprio durante la gravidanza e, raramente, esordisce per la prima volta solo dopo la menopausa.

Gli effetti dei contraccettivi orali sulla cefalea emicranica sono spesso discordanti: a seconda dei casi accentuano o diminuiscono l'intensità degli attacchi e, talvolta, sono addirittura in grado di farli apparire in donne normali che non hanno mai sofferto di episodi accessuali di questo tipo.

Ma qual è la definizione di emicrania?
Possiamo affermare che si tratta di una malattia ereditaria caratterizzata da crisi ricorrenti di mal di testa, con o senza concomitanti disturbi gastrici e della vista. Il dolore (continuo o pulsante) interessa, nei casi tipici, la metà del capo(da cui emicrania, appunto) e può durare da pochi minuti a qualche giorno ( di solito ventiquattro ore ).I quadri clinici più frequenti di emicrania sono la forma "classica", preceduta dai sintomi dell'"aura" che comprendono lacune visive, bagliori luminosi e turbe dell'accomodazione, e la forma "comune" che non è preceduta da sintomi premonitori come la precedente.

Altre forme, meno frequenti, sono l'emicrania emiplegica(con paralisi o paresi transitorie di mezzo corpo), quella oftalmoplegica (con interessamento dei muscoli oculomotori) e "quella dell'arteria basilare" che si presenta con vertigini, visione doppia, incoordinazione muscolare e compare, come abbiamo detto, soprattutto nelle giovani donne in corrispondenza del ciclo mestruale. Per quanto riguarda il meccanismo secondo cui si instaura il dolore emicranico dobbiamo dire che esso non è stato ancora completamente chiarito dagli studiosi.

In risposta a certi stimoli si verrebbe a creare uno spasmo in certe arterie ricche di terminazioni nervose con riduzione del flusso ematico nel cervello e diminuzione dell'apporto di ossigeno. A questo processo contribuirebbero anche le piastrine che aumenterebbero la costrizione arteriosa attraverso la liberazione di serotonina.

Come reazione alla diminuzione dell'apporto di ossigeno si instaurerebbe in un secondo tempo un effetto opposto al precedente, rappresentato da una diffusa vasodilatazione di certe arterie che determinerebbe la liberazione di prostaglandine, di fattori dell'infiammazione e di sostanze stimolanti certi particolari recettori. Il risultato sarebbe la cefalea, spesso pulsante, che caratterizza l'emicrania.

La terapia
Ma a noi interessa sapere piuttosto qual è il trattamento di questa diffusa malattia, più che conoscerne le teorie patogenetiche.

Oggi il medico si avvale, a questo scopo, della terapia farmacologica, naturalmente, della riduzione degli stress e di diete controllate dalle quali siano stati banditi cibi e bevande in grado di scatenare la crisi. Non possiamo però soffermarci su questi aspetti collaterali e ci accontenteremo, per finire, di un'accenno ai farmaci più efficaci usati nella moderna terapia.

Nell'attacco acuto: comuni analgesici, ergotamina, ergotamina associata a caffeina, diidroergotamina, sumatriptan e cortisonici. La profilassi farmacologica è indicata se il numero di attacchi supera il numero di tre al mese ed impiega: beta-bloccanti, calcioantagonisti, antidepressivi triciclici, metisergide, clonidina.

La scelta non è facile e spetta esclusivamente al medico che dovrà, come sempre, valutare ogni singolo caso dal punto di vista clinico e tenere conto delle numerose controindicazioni che tali medicamenti presentano

Prof. Giovanni Cristianini
http://www.geragogia.net/


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