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Home | Donne e salute | Starbene | Starbene Colesterolo alto: quale dieta? Avvicinandosi le festività forse è opportuno ricordare ai nostri lettori "ipercolesterolemici" quelli che sono gli alimenti loro consentiti e quelli che, invece debbono considerarsi assolutamente proibiti. E' un argomento che abbiamo già trattato nelle sue linee generali ( ed al quale rimandiamo ), limitandoci, all'inizio di questa breve nota dietetica, a tracciare una semplice e schematica classificazione delle varie forme cliniche con cui si presenta tale affezione. Esistono infatti le ipercolesterolemie primitive ( vale a dire la forma comune e le ipercolesterolemie familiari ) e le ipercolesterolemie secondarie, quelle varietà che si correlano cioè all' ipotiroidismo, al cosiddetto diabete del 2° tipo, alla obesità, alla colestasi cronica ( vedi il caso della cirrosi biliare primitiva ), alla sindrome nefrosica ed anche alla assunzione continuativa di alcuni farmaci. Naturalmente di questi consigli dietetici non si deve tenere conto soltanto nel periodo natalizio ( quando tuttavia qualche innocente strappo alla regola può anche essere concesso ), perché si tratta di prescrizioni mediche che, per lo più, vanno di regola seguite in modo permanente e devono diventare per il paziente una vero e proprio stile di vita. Vediamo dunque di tracciare uno schema di condotta alimentare per questi
casi, che elenchi cioè gli "alimenti consentiti", da
una parte, e quelli "proibiti" dall'altra. Sono consentite le uova intere, purchè non superino le 2 alla
settimana, mentre il solo albume può essere consumato liberamente
e senza restrizioni particolari. Il pesce è un alimento prezioso per chiunque e tanto più
per questi pazienti, purchè vengano sempre scelte quelle qualità
che sono a basso contenuto di grassi saturi e ad alto contenuto proteico.Va
quindi sempre evitato il consumo di pesci grassi, di crostacei e molluschi.
Ricordiamo che i pesci grassi più noti ( e poveri di grassi insaturi
) sono le sardine, gli sgombri e soprattutto le anguille e i capitoni.
Il pane può essere assunto tranquillamente e senza timore, purchè non condito ( attenzione al cosiddetto "pane all'olio" ), e così anche i grissini, i crackers magri, la pasta, il riso, ma anche le patate, i piselli, i fagioli freschi, tutte le verdure, gli ortaggi ( freschi e surgelati ) e la frutta ( purchè questa non contenga un contenuto di fruttosio eccessivo ). Lo zucchero, infatti, in tutta la giornata non deve mai superare i
20 grammi ( un cucchiaio da minestra scarso ) e può essere sostituito
utilmente dal miele o dalla marmellata ( in dosi non superiori ai 30
grammi ). Le bevande ammesse comprendono anche il vino e la birra, purchè
assunte in quantità moderata. Prof. Giovanni Cristianini IN PRIMO PIANO SU MARGHERITA.NET
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