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Colesterolo alto: quale dieta?

Avvicinandosi le festività forse è opportuno ricordare ai nostri lettori "ipercolesterolemici" quelli che sono gli alimenti loro consentiti e quelli che, invece debbono considerarsi assolutamente proibiti. E' un argomento che abbiamo già trattato nelle sue linee generali ( ed al quale rimandiamo ), limitandoci, all'inizio di questa breve nota dietetica, a tracciare una semplice e schematica classificazione delle varie forme cliniche con cui si presenta tale affezione.

Esistono infatti le ipercolesterolemie primitive ( vale a dire la forma comune e le ipercolesterolemie familiari ) e le ipercolesterolemie secondarie, quelle varietà che si correlano cioè all' ipotiroidismo, al cosiddetto diabete del 2° tipo, alla obesità, alla colestasi cronica ( vedi il caso della cirrosi biliare primitiva ), alla sindrome nefrosica ed anche alla assunzione continuativa di alcuni farmaci.

Naturalmente di questi consigli dietetici non si deve tenere conto soltanto nel periodo natalizio ( quando tuttavia qualche innocente strappo alla regola può anche essere concesso ), perché si tratta di prescrizioni mediche che, per lo più, vanno di regola seguite in modo permanente e devono diventare per il paziente una vero e proprio stile di vita.

Vediamo dunque di tracciare uno schema di condotta alimentare per questi casi, che elenchi cioè gli "alimenti consentiti", da una parte, e quelli "proibiti" dall'altra.
Tra i primi possiamo collocare tranquillamente il latte scremato ( contenuto lipidico dello 0,8% ) e, senza eccedere, la ricotta di latte vaccino. Tra i formaggi, invece, sono tollerati la mozzarella, la robiola ed il certosino, il consumo dei quali però deve essere limitato a non più di una volta alla settimana.

Sono consentite le uova intere, purchè non superino le 2 alla settimana, mentre il solo albume può essere consumato liberamente e senza restrizioni particolari.
Per quanto riguarda le carni, queste debbono naturalmente essere magre e possono comprendere il manzo, il vitello, l'agnello e, a chi piace, anche il cavallo, avendo cura sempre di togliere il grasso visibile dalle stesse.La carne di coniglio va benissimo ed è consigliato in genere l'uso delle carni bianche ( pollo, tacchino ed anche la cacciagione ), avendo cura ovviamente di scartare sempre il grasso e soprattutto la pelle nel caso del pollame. A proposito del prosciutto crudo e della bresaola la raccomandazione del medico è che il loro consumo non avvenga più di 1 -2 volte alla settimana.

Il pesce è un alimento prezioso per chiunque e tanto più per questi pazienti, purchè vengano sempre scelte quelle qualità che sono a basso contenuto di grassi saturi e ad alto contenuto proteico.Va quindi sempre evitato il consumo di pesci grassi, di crostacei e molluschi. Ricordiamo che i pesci grassi più noti ( e poveri di grassi insaturi ) sono le sardine, gli sgombri e soprattutto le anguille e i capitoni.
Per aumentare nella dieta l'uso di acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi si deve favorire l'utilizzo di olio d'oliva extravergine, di olii di girasole,mais, soia e dei loro derivati semisolidi.

Il pane può essere assunto tranquillamente e senza timore, purchè non condito ( attenzione al cosiddetto "pane all'olio" ), e così anche i grissini, i crackers magri, la pasta, il riso, ma anche le patate, i piselli, i fagioli freschi, tutte le verdure, gli ortaggi ( freschi e surgelati ) e la frutta ( purchè questa non contenga un contenuto di fruttosio eccessivo ).

Lo zucchero, infatti, in tutta la giornata non deve mai superare i 20 grammi ( un cucchiaio da minestra scarso ) e può essere sostituito utilmente dal miele o dalla marmellata ( in dosi non superiori ai 30 grammi ). Le bevande ammesse comprendono anche il vino e la birra, purchè assunte in quantità moderata.
Risulta ora facile, per esclusione, elencare per i nostri lettori i cibi proibiti che comprendono naturalmente il latte intero, i formaggi grassi e cremosi, quelli stagionati, tutte le carni grasse ( in particolare quelle di pecora, oca, anatra ), le frattaglie (cervella, rene, fegato, animelle ) e, tra gli insaccati, il salame , la soppressa, la salsiccia, il cotechino, lo zampone, ecc…E naturalmente sono assolutamente da evitare, perché non consentiti in nessun modo, il burro, il lardo,lo strutto, la sugna, la pancetta, le margarine solide e, in genere, i prodotti di pasticceria come, ahimè, i gelati, il cioccolato e i dolci in genere. Vi saluto e vi faccio ugualmente un solidale augurio di Buone Feste.

Prof. Giovanni Cristianini
http://www.geragogia.net/


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