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Home | Donne e salute | Starbene | Starbene Le calorie Premettiamo che c'era in passato una vecchia distinzione tra la "piccola caloria" e la "grande caloria", scritta Caloria con la C maiuscola ed abbreviata in Cal, che corrisponde a 1000 piccole calorie o a una kilocaloria. Oggi l'uso della grande caloria si mantiene solo in dietologia dove caloria, ora scritta anche con la "c" minuscola, significa per tutti kilocaloria quando vuole indicare il contenuto energetico dei cibi. Che è poi quello che c'interessa. In questo avanzato periodo di vacanze so per certo che molte nostre lettrici sono impegnate in complicati calcoli a proposito delle "calorie" e delle tecniche migliori per cercare di ridurre l'apporto giornaliero delle stesse con l'alimentazione. Del resto è noto che si sta diffondendo sempre di più, e non da oggi, un vero e proprio "terrore" nei riguardi di tale misteriosa entità, di cui dovremmo, in verità, sapere qualcosa di più per imparare a calcolarle con una sufficiente approssimazione, innanzitutto, e poi a gestirle meglio nella nostra alimentazione. Ma cosa sono le calorie nel campo che ci interessa, quello dietologico
? Non si deve pensare che si tratti di qualcosa che ognuno può
tagliare con il coltello, come si fa con un cibo qualsiasi, o che va
evitata o controllata soltanto per evitare il sovrappeso o qualche altro
inconveniente alla nostra salute. Le calorie pertanto possono considerarsi come entità neutre,
che di per sè non fanno nè male nè bene, servendo
praticamente a misurare quanta energia un alimento contiene in rapporto
alla sua unità di peso. Però va anche detto che il medico
( ed il paziente ) non possono ignorare che in una dieta equilibrata
occorre sempre stabilire da quali cibi ( ed in quale misura ) debbono
provenire le calorie e, inoltre, va calcolato anche il fabbisogno totale
giornaliero di apporto calorico necessario. Questo varia naturalmente
a seconda dell'età del soggetto, del suo peso, della sua costituzione
e del sesso, e, infine, anche del lavoro che svolge o, meglio, della
sua attività fisica in generale. Quindi è superfluo dire che una dieta deve essere sempre controllata dal medico, e questo per sapere con precisione quante calorie dovremmo assumere, innanzitutto, e quante invece ne ingeriamo nella realtà della vita di ogni giorno. A questo punto dobbiamo fare qualche esempio per non lasciare le nostre lettrici a bocca asciutta ( e senza calorie di sorta ), riferendoci a certe comuni misure di uso comune. Un cucchiaio da minestra colmo di olio ( se ne contiene 10 grammi ) apporta 90 calorie (9x10), un cucchiaino da tà con 7 gr di zucchero (saccarosio), contiene 28 calorie, 100 gr di patate crude "valgono" 85 calorie. La frutta fresca invece, contenendo molta acqua e pochi carboidrati, è un cibo ipocalorico, alla stessa stregua delle verdure che, se si eccettuano le ricordate patate, possono essere mangiate senza bisogno di particolari calcoli. Infatti acqua, fibre e sali minerali sono praticamente privi di calorie. Prof. Giovanni Cristianini IN PRIMO PIANO SU MARGHERITA.NET
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