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Home | Donne e salute | Starbene | Starbene L'acne La cosiddetta acne volgare è una malattia, tanto banale quanto spiacevole, che colpisce soprattutto i giovani (ne va soggetto circa l'80%) ed in grado talvolta di provocare alcune antiestetiche sequele (rare per fortuna) che possono durare a lungo ed in casi sporadici mantenersi anche definitivamente. Non dimentichiamo inoltre la grave collisione psicologica che l'acne ha spesso con la sensibilità dei giovani che ne sono affetti, specie quando si tratta di adolescenti e di soggetti di sesso femminile. E' abbastanza noto infatti che allo sviluppo delle lesioni acneiche contribuiscono, aggravandole, anche fattori soggettivi, ambientali e soprattutto emozionali, che sono piuttosto frequenti negli individui più giovani. Si potrebbe pertanto parlare anche di acne giovanile piuttosto che usare i termini più ufficiali e scientifici di acne volgare, sebacea o "comedonica" per indicare questa diffusisssima malattia cutanea che inizia, abbiamo detto, nell'età dell'adolescenza e si risolve nella maggioranza dei casi intorno ai diciott'anni o poco dopo. Nella presente nota non possiamo dilungarci a descrivere gli aspetti esteriori e le caratteristiche morfologiche (fin troppo conosciute) dei popolari brufoli (o bruscoli o pedicelli) che compaiono nell'età pubere e raggiungono generalmente il picco massimo di incidenza nei quattro - cinque anni successsivi. Ricordiamo soltanto che i maschi ne andrebbero soggetti più delle ragazze, e in forma più grave, ma quelle sarebbero, d'altra parte, maggiormente predisposte a portarsi dietro le manifestazioni acneiche sino all'età adulta, quando possono sovrapporsi al quadro clinico di un'acne giovanile persistente le conseguenze di nuove e particolari alterazioni ormonali. LE CAUSE Ebbene, i fattori eziologici dell'acne sono costituiti essenzialmente da una eccessiva produzione di sebo (una sostanza grassa prodotta da una particolare ghiandola della pelle), dalla impedita espulsione delle cellule morte dal follicolo pilosebaceo e dalla sovrapposizione di batteri che sono sempre responsabili, alla fine, degli aspetti infiammatori nelle varie manifestazioni cutanee. Tutti i soggetti affetti da acne presentano, in definitiva, una maggiore produzione di sebo che è di fondamentale importanza nello svilupppo della malattia e viene provocata dagli androgeni (ormoni maschili di produzione gonadica e surrenale, presenti anche nelle donne). L'acne infatti non compare negli eunuchi, ma può essere indotta negli stessi da un trattamento con androgeni. E per lo stesso motivo l'affezione compare sempre nel periodo puberale, quando cioè ha inizio la secrezione ormonale, interessando praticamente l'80% dei teenagers, come abbiamo ribadito più volte. LA TERAPIA Nelle ragazze con eccessiva increzione di ormoni maschili ovarici possono essere usati, con buoni risultati, i contraccettivi orali. Nei casi con gravi esiti cicatriziali si è costretti a ricorrere, talvolta, alla chirurgia estetica. Prof. Giovanni Cristianini IN PRIMO PIANO SU MARGHERITA.NET
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