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Ricominciare senza il partner Chi viene lasciato prova dei forti sentimenti di rancore per l'ex compagno, accettare del tutto la separazione sembra impossibile. Subentra un forte desiderio di rivalsa per i torti subiti e contemporaneamente l'illusione che l'altro ritorni. L'elaborazione di un fallimento affettivo si evolve in più fasi: la presa di coscienza, la rabbia, il senso di colpa, la ristrutturazione della propria vita. La persona separata o divorziata va maggiormente in crisi se non può avvantaggiarsi della rete di sicurezza offerta dalle persone vicine. Non è certo facile imparare a gestire la propria solitudine . La peggior reazione però, dopo un insuccesso del rapporto di coppia, è chiudersi in se stessi, colpevolizzarsi, cadere in una crisi di autosvalutazione, credere di non poter amare o di non poter essere amati più da nessun altro. Ricominciare ad essere protagonisti della propria vita, volgendo altrove i propri interessi, sembra inverosimile. In caso di morte del partner, la separazione "certa" si colora di tonalità ancora più violente. Nelle prime fasi del lutto, la persona che ha perso il partner rivolge tutti i suoi pensieri al proprio caro, non esiste altro. A volte diviene impossibile accettare la realtà della perdita subita, molte sono le persone che tentano di evitare il dolore. L'impegno più penoso è riadattarsi a vivere in uno spazio dove non c'è più la persona amata. Il percorso del nostro sviluppo è segnato da perdite, da privazioni. Attraverso la rinuncia si può imparare a crescere. Ciò che siamo nella vita, o ciò che diventiamo, è determinato dalle nostre esperienze di perdita e dal modo in cui le viviamo, le metabolizziamo ed eventualmente le superiamo. Capire come affrontiamo una separazione ci può aiutare a conoscere meglio anche la nostra personalità. La perdita del partner certamente annienta, però, nel vuoto della assenza del proprio caro, può attuarsi anche una rinascita personale, costruita sulla fiducia in sé e sull'importanza dei legami affettivi. A chi rivolgersi quando è finito un amore? Un valido strumento di supporto psicologico può essere la partecipazione ai cosiddetti gruppi di auto-mutuo-aiuto. I gruppi di auto-mutuo-aiuto sono formati da nuclei di persone che condividono un problema comune (come ad esempio la perdita del partner), non sono gruppi psicoterapeutici, ma un gruppi di confronto, di condivisione delle proprie emozioni, delle proprie esperienze. "gruppi di auto-mutuo-aiuto sono organizzati a Roma dalla Dott.ssa mariacandida Mazzilli.Per poter partecipare all'attività di gruppo sarà necessario prenotare un colloquio gratuito con la (dott.ssa Mariacandida Mazzilli)" Dott.ssa Mariacandida Mazzilli, psicologa, psicoterapeuta
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