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La gelosia Quello della gelosia è un tema che abbiamo affrontato molto spesso, spesso in maniera superficiale e a volte forse senza prenderci troppo sul serio. Eppure si tratta di un problema molto sentito, a proposito del quale ci scrivete regolarmente, e che ha una duplice valenza: la gelosia del partner nei nostri confronti ma anche quella nostra nei confronti del nostro partner. Per questo motivo abbiamo intervistato la D.ssa Mariacandida Mazzilli, psicologa e psicoterapeuta, ed abbiamo cercato di affrontare il problema da un punto di vista più serio e completo. Iniziamo subito con una gelosia di cui si parla poco. Molte ragazze ci scrivono raccontandoci di vivere una sorta di situazione patologica nei confronti del proprio ragazzo, il quale non può nemmeno guardare o esprimere un apprezzamento su unaltra ragazza. Alcune lettrici ci hanno addirittura scritto di non poter sopportare la visione di show televisivi in compagnia del partner - in cui appaiono veline o vallette per la troppa gelosia... L amore geloso si attiva quando predomina una tensione determinata da insoddisfazione, frustrazione: un vuoto di sé che il partner dovrebbe colmare. In questa modalità di relazione, si tende al possesso avido del partner. Cè un bisogno esasperato e passivo di essere amati, ammirati e scelti come unici destinatari dellinvestimento amoroso e sessuale del partner. Da questi si esige una presenza e una disponibilità continua e totale, un amore incondizionato qualunque sia la condotta della persona gelosa. Il partner geloso, con la sua pretesa di possesso esclusivo dellaltro (idealizzato) da cui ricevere un amore incondizionato ed una soddisfazione totale, non riesce ad identificare il partner come altro da sé, ma come specchio di se stesso. Per amare, invece, è necessario riconoscere il partner come
altro da noi, con la sua personalità, il suo modo
di essere. Questo tipo di rapporto, nei casi limite, esula dallambito del
piacere condiviso, dallambito della cura dellaltro. Si assiste
ad una tipologia di rapporto di potere, nel quale il godimento
nasce non dal piacere del mutuo abbraccio, ma dal dominio e dalla consapevolezza
di questo dominio sullaltro. Manipolazione crudele dove la relazione
damore è inesistente e la solitudine è la protagonista
della scena. In questo caso, la persona gelosa non lascia il partner
libero di esistere e la realtà potrebbe essere alterata in maniera
assai pericolosa. Non rare possono presentarsi crisi violente di gelosia
attivate da motivazioni irreali e immaginate. Quando la moglie esce
con le amiche, diviene facile immaginare incontri clandestini con uomini,
con la copertura delle amiche, impuntarsi per un odore sconosciuto
tra i capelli della propria compagna. La vita, per chi sta accanto alla
persona gelosa, può diventare impossibile, frequenti possono
essere le sensazioni di senso di colpa e pesantezza ogni qual volta
si riesce a vivere un benessere lontano dal partner. Il desiderio di
lasciarlo, di scappare a volte può farsi molto intenso. Molte
donne confidano anche di avere timore a lasciare il proprio partner
geloso. Cosa potrebbe accadere? Il compagno accetterà la loro
decisione? Se è vero che nei casi più drammatici gli eventi
possono precipitare (non va trascurato che le cronache dei giornali
riportano frequentemente casi di omicidio o suicidio legati a motivi
cosiddetti passionali), vorrei tranquillizzare le lettrici
dicendo che, nella maggioranza dei casi, la crisi di gelosia ha una
evoluzione ed una conclusione diverse da quella drammatica. Pur sapendo che non sempre è possibile generalizzare, è possibile tracciare un profilo della persona gelosa? (uomo e donna) La persona gelosa cerca di assoggettare il partner e di opporsi alle sue necessità ed alle sue leggi (compreso lo spazio e il tempo) e contemporaneamente ha un bisogno assoluto di essere obbedito e assecondato. Nei confronti di tutti gli altri mantiene un atteggiamento di diffidenza e di pregiudizio. Non può governare da sé la sua vita, come è proprio di un adulto, né può lasciarsi governare, come è proprio di un bambino, invece desidera ardentemente dirigere la vita di unaltra persona sulla quale esercita un controllo esasperato, mai perfetto, al quale dedica tutte le risorse che altri utilizzano per modulare la loro vita. Il geloso furioso deve necessariamente accertare il tradimento, è come un investigatore che vuole chiarire tutte le circostanze del fatto. Vuole delle prove! Se è stato tradito, tutto torna, tutto ciò che è avvenuto dopo, la sua intera vita, sarebbe il derivato di quel tradimento. Nel geloso inoltre cè la mancanza di autostima che porta a non sentirsi sicuro di sé e della capacità di generare e di mantenere vivo lamore. Il geloso o la gelosa soffrono allo stesso modo. Cosa si nasconde solitamente dietro alla gelosia? Insicurezza, paura di perdere il partner, non sentirsi allaltezza? Il geloso è già tale prima di precipitare dentro lesperienza.
La caratteristica fondamentale dellamore geloso è quella
di essere portatore di un antico desiderio impossibile: realizzare stabilmente
il possesso totale ed esclusivo, fisico e morale, dellaltro, per
essere amato incondizionatamente. Fissato a questo tipo di relazione
primitiva, il geloso soffre, spesso del tutto inconsapevolmente, di
una menomazione nella capacità di amare. Poco capace di amare,
quindi senza fiducia nella propria capacità di contenere laggressività
e di tollerare la colpa, dà vita ad un rapporto di coppia in
cui il partner esiste non tanto per amarlo riconoscendone le qualità
reali, quanto perché idealizzandolo, ne può ricevere sicurezza
per sé e il sentimento di essere amato. E evidente che
in un rapporto di questo genere, in cui il partner esiste solo per rispondere
alle necessità infantili secondo il modello di unantica
madre ideale, i problemi sorgeranno ogni volta che si renderà
più acuto il divario tra lenormità dei bisogni della
persona gelosa e la risposta che può dare la realtà. Tutta
la fedeltà e laffetto del partner saranno sempre insufficienti
rispetto al bisogno. Il geloso, per quanto faccia, non riuscirà
mai a farsi amare quanto vorrebbe, la delusione sarà sempre presente.
Tanto più si espone alla delusione tanto più sarà
costretto a proiettare indifferenza e freddezza o addirittura intenzioni
malevole vere e proprie. La posizione del partner è altrettanto
precaria. Ogni volta che propone i propri bisogni e desideri, compie
un tradimento: permette alla realtà di irrompere nella relazione.
Quando ciò accade, il partner del soggetto geloso si espone alla
terribile rabbia che ne seguirà. Per lamore geloso infatti il problema dellinfedeltà del partner ha un senso particolare. Basta che abbia un altro pensiero, una non disponibilità immediata, una sessualità poco partecipativa e il tradimento è avvenuto. Che ci sia o meno linfedeltà, la gelosia è già determinata dal conflitto instabile tra il bisogno e la realtà. Essere gelosi vuol dire amare molto? E non essere gelosi del proprio partner significa non amarlo? Tutti gli amori mettono in conto un pizzico di gelosia, ci si sente
speciali se laltro teme che ci possa piacere qualcun altro
o se desidera un rapporto esclusivo. Fino a quando il desiderio di appartenenza
ed esclusività rimangono tali, possono essere considerati il
sale dellamore. Lamore va abbinato alla libertà dove libertà vuol dire: Tu, che io amo, sei tuo, non mio!. Chi ama, se abbandonato, soffre la solitudine in cui si trova, è lecito e legittimo il dolore per la perdita per il vuoto che lascia chi mi lascia. Il geloso, invece, tenta di opporsi con odio alla decisione del partner di separarsi, forte è il desiderio di impedire che il proprio partner stia bene senza lui. E vero, chi ama non può tollerare la presenza di una terza persona nella coppia però, solo il geloso fissa ossessivamente lo sguardo sul terzo incomodo non permettendo alla coppia di vivere serenamente il naturale corso della sua esistenza. Quando la gelosia diventa un problema per la vita di coppia, e personale, cosa si deve fare? Come cercare di superare il problema? Non esiste una regola uguale per tutti, il campanello dallarme che potrebbe preannunciare che esistono delle problematiche serie allinterno del rapporto può essere solo rappresentato dalla natura e dallintensità del malessere allinterno della coppia. A volte il partner della persona gelosa si incastra così bene allinterno della gelosia dellaltro, che di fronte alla assenza di crisi di possessività e di gelosia del compagno si spaventa, si convince di non essere più amato e attua comportamenti che tendono a scatenare nuovamente il lato fragile e geloso dellaltro. E come se la gelosia potesse, in rapporti che non sono destinati a diventare costruttivi, fare da collante per due persone che altrimenti non conoscerebbero nessun altra modalità per stare insieme. In casi in cui la gelosia comincia a diventare un disagio insopportabile per laltro, è importante che il geloso faccia un lavoro di autocritica, di ripensamento delle proprie crisi di gelosia e cerchi di comprendere la natura irreale dellesperienza vissuta. Prendere coscienza del proprio lato fragile, potrebbe consentire al geloso di cambiare a poco a poco il proprio atteggiamento verso il mondo e verso se stesso. Egli così potrebbe cominciare a volersi bene e a prendersi cura di sé. Cercare di comprendere anche cosa la partner provi specialmente durante le sue crisi di gelosia, quali sono le sue sensazioni, le sue paure. Comprendere il significato della propria possessività e riuscire a concepire laltro come una persona, con una esistenza indipendente ed una struttura propria e non come un semplice supporto su cui proiettare un personaggio ideale costruito in base ai propri bisogni e desideri, potrebbe rappresentare un traguardo fondamentale, indispensabile per tenere unita una coppia che, insieme, desidera affrontare il problema e crescere migliorandosi. Se la presa di coscienza del geloso pare insormontabile, indicato sarebbe un lavoro di psicoanalisi. 04 Dicembre 2009 Dott.ssa Mariacandida Mazzilli, psicologa, psicoterapeuta
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