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Quando continuiamo a calare e ad aumentare di peso

Quando continuiamo a calare e ad aumentare di peso

"Se sono presenti episodi di cosiddetta "fame nervosa" che possono aver comportato un aumento di peso, ecco che risulta importante fermarsi e ragionare su questo importante comportamento alimentare. Consiglio infatti in questo caso di lasciare il campo della dieta e ragionare insieme ad uno psicologo riguardo il proprio comportamento alimentare."

Ne abbiamo parlato con il Dott. Emanuel Mian, Psicologo psicoterapeuta e responsabile di vari centri in Lombardia e Friuli Venezia Giulia per la diagnosi, cura e ricerca sui disturbi alimentari e dell'immagine corporea. Docente master "Dietetica e Nutrizione Clinica" Universita' di Pavia.

Il cosiddetto "effetto yo-yo" e cioè il peso che non si stabilizza, ma che cala e torna a salire in continuazione è chiaramente direttamente collegato alla nostra psiche e a come viviamo la dieta ed i cambiamenti che questa porta o potrebbe portare. Come interrompere questo circolo vizioso da cui molte non riescono ad uscire da sole?

Il cosiddetto "weight cycling" o effetto yo-yo e' un fenomeno che riscontriamo in molte persone e nell'ordine dei 1-2 kg in un anno (aumento e diminuzione) ci puo' anche stare.
Entro questi parametri, posso affermare sia quasi fisiologico.

Di diversa gestione invece, quando, a causa ad esempio di una gravidanza o di una improvvisa immobilizzazione (incidenti, degenze, troppi impegni lavorativi e lavoro sedentario) si nota un aumento di 20-30kg, e poi si scelgono diete drastiche che fanno perdere questo peso ma che col tempo lo fanno riprendere con gli "interessi". Ancora piu' importante se, ad eventi quali lutti, divorzi, insuccessi scolastici o lavorativi, eventi di vario tipo a carattere emotivo ci sia un aumento o calo di peso importante.

In tutti questi casi andrebbe indagata proprio la storia del proprio peso.

Si noterà che ci sono stati eventi della vita che hanno inciso magari sulla qualità o quantità dei cibi, sul modo in cui ne fruiamo, e anche sullo stile di vita generale. Magari si usava unicamente l'auto o si era smesso di fare attività fisica come la si faceva un tempo, magari ci si alimentava unicamente al ristorante o la nostra vita ci imponeva ritmi difficilmente sostenibili e cosi' via.

In questo modo si analizzano i fattori di mantenimento del sovrappeso o della sua scomparsa e ricomparsa e vi si può porre rimedio.

Se notiamo che iniziamo delle diete e non le portiamo a termine o non le manteniamo anche quando abbiamo raggiunto il risultato, ecco che la dieta non è (e non sarà) la soluzione.

Il peso desiderato quindi, anche se raggiunto non sarà mai una meta finale.

Se sono presenti episodi di cosiddetta "fame nervosa" che possono aver comportato un aumento di peso, ecco che risulta importante fermarsi e ragionare su questo importante comportamento alimentare. Consiglio infatti in questo caso di lasciare il campo della dieta e ragionare insieme ad uno psicologo riguardo il proprio comportamento alimentare.

Ben diverso, rispetto ad un piccolo strappo alla regola se infatti, ci troviamo di fronte a quella fame provocata da stati emotivi collegati ad uno stress che vede nel cibo una sorta di "valvola di sfogo". In questo caso e' importante capire cosa pensiamo in "quei momenti". Momenti in cui la noia, la tristezza e l'inquietudine e le incertezze, l'ansia e l'angoscia la fanno da padrone.

E' utile quindi capire non solo cosa e quanto mangiamo ma anche il come e perchè. Noteremo che mangiamo troppo e/o male, che cerchiamo magari di stare meglio usando il cibo e che poi ci sentiamo in colpa.

Altro discorso che investe il weight-cycling è l'utilizzo di comportamenti di controllo verso il cibo durante il giorno sul lavoro o all'università, quando cioè si è con gli altri, limitando di molto l'apporto calorico e il contenuto in grassi e carboidrati degli alimenti, magari nutrendosi unicamente di frutta e insalata, salvo poi, alle 18 ritornare a casa e abbuffarsi sul divano dinanzi alla televisione.

Non usate il cibo per "nascondere la testa sotto la sabbia" perchè magari il peso serve proprio a dirci di affrontare quello che stiamo posticipando o evitando. Perchè comunque, dopo un'abbuffata i problemi rimarranno gli stessi.

E l'ordine, in un certo qual modo, non è così difficile, o lontano da quanto possiate pensare.

EMANUEL MIAN - http://www.emanuelmian.it/
Psicologo psicoterapeuta e responsabile di vari centri in Lombardia e Friuli Venezia Giulia per la diagnosi, cura e ricerca sui disturbi alimentari e dell'immagine corporea. Docente master "Dietetica e Nutrizione Clinica" Universita' di Pavia.

A.C. per Margherita.net


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