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Il vaginismo

Un disturbo forse poco noto, sicuramente molto intimo e proprio per questo molto difficilmente quantificabile per quanto riguarda la sua diffusione. Per fortuna il vaginismo si associa sempre ad una prognosi favorevole, se adeguatamente trattato.

Per saperne di più abbiamo intervistato il Dr.Emilio Arisi, Direttore U.O. Ostetricia-Ginecologia Ospedale Regionale "S.Chiara" a Trento. Ecco cosa ci ha spiegato.

Cosa e' il vaginismo?
Si tratta di un disturbo sessuale rappresentato da una contrazione involontaria ed improvvisa dei muscoli circostanti la vagina e correlati con il rapporto sessuale. Cio' impedisce la penetrazione del pene in vagina, e, quando cio' avvenga, la penetrazione risulta molto dolorosa.

Quanto e' diffuso il problema del vaginismo? Quante donne in percentuale ne sono colpite ?
Purtroppo non vi sono dati epidemiologici precisi per un disturbo cosi' intimo e tale da distruggere le possibilita' di un rapporto di coppia o da renderlo molto particolare quando il partner e' disposto a conviverlo. Dati di alcuni anni fa' indicano che il vaginismo rappresenta circa il 15 % di tutti i problemi sessuologici, e che ne soffre circa il 3 % delle donne.

Quali sono le cause?
Le cause possono essere le piu' varie, talora diversamente intersecatesi, sia a livello fisico che psichico. Si passa dalla pregressa esperienza di violenza sessuale ad esperienze negative nella vita di relazione, a fattori fisici, come l'imene rigido o la vagina atrofica od ancora infezioni croniche trascurate. Ma puo' essere anche correlato a processi educativi severi. In ogni caso vi sono percezioni negative nel rapporto con il proprio corpo e con la propria sessualita'.

Quali possibili terapie oggi?
Il vaginismo si associa sempre ad una prognosi favorevole, se adeguatamente trattato. Una volta esclusa ed eventualmente trattata una causa organica, la donna che ne soffre si puo' giovare di una terapia sessuologia basata su tecniche di rilassamento autogeno, accompagnate da altre manovre capaci di eliminare l'ansia che si instaura al pensiero di un possibile rapporto. Nei casi piu' severi puo' essere utile un approccio farmacologico, che puo' includere anche l'uso della tossina botulinica. A cio' va certamente aggiunto anche un supporto psicologico, che coinvolga possibilmente anche il partner.

Va comunque detto che molte donne affette da vaginismo sono sessualmente reattive, e sono capaci di provare piacere a giochi erotici e contatti sessuali che escludano la penetrazione.

Grazie

A. C. per Margherita.net

Ringraziamo il Dr.Emilio Arisi
Direttore U.O. Ostetricia-Ginecologia Ospedale Regionale "S.Chiara"
Coordinatore Dipartimento Materno-Infantile - Trento


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