|
Home | Donne
e salute | La
salute delle donne |
Influenza suina e il vaccino contro il virus H1N1
Influenza
suina e il vaccino contro il virus H1N1 Su questa influenza, che
la vogliate chiamare 'messicana', 'suina' o magari 'influenza A' o H1N1
se ne scrivono e leggono di tutti i colori. Tutto e il contrario di tutto.
Pandemia e falso allarme, pericolo passato, pericolo imminente. Lo stesso
vale per il discorso del vaccino. Pericoloso, utile, preparato in fretta
e furia, oppure sicuro e da consigliare. In pratica non se ne capisce
molto. E i mezzi di informazione, a volte sarebbe meglio chiamarli mezzi
di disinformazione, fanno la loro parte. Noi riceviamo moltissime richieste
da parte delle lettrici. Preoccupate, allarmate, confuse. Abbiamo deciso
allora di andare a chiedere direttamente 'in alto', ed abbiamo disturbato
il Professor Giorgio Palù, professore ordinario di Microbiologia
e Virologia, oltre che Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia
presso l'Università degli Studi di Padova.
Ecco cosa gli abbiamo chiesto, e soprattutto cosa ci ha risposto.
Sembra che una buona parte delle morti attribuite
alla cosiddetta nuova influenza e annunciate da giornali e televisioni
non siano da attribuire all'H1N1. Questo virus è allo stato
attuale - più o meno contagioso e più o meno 'letale' rispetto
a quello dellinfluenza tradizionale? Il nuovo
virus H1N1 è considerato un virus pandemico perchè è
altamente contagioso in grado di trasmettersi molto efficientemente da
persona a persona. Il fatto che tale virus sia più contagioso dei
virus stagionali ai quali siamo abituati nulla ha a che fare con la sua
pericolosità per la salute umana, infatti non presenta alcun fattore
di virulenza che lo renda più aggressivo dei virus dell'influenza
stagionale che si presentano di anno in anno.
|
|
 |
|
|
Come mai il virus H1N1 non ha causato (non ancora
almeno) le molte decine di migliaia di vittime che erano state previste
e annunciate? Quando è scoppiata la pandemia i dati preoccupanti
che arrivavano dal Messico e l'assenza di informazioni su questo nuovo
virus, che era del tutto sconosciuto, avevano fatto temere che si trattasse
di un virus pandemico dotato di quelle caratteristiche di virulenza che
hanno avuto i precedenti virus pandemici che come ben sappiamo hanno provocato
numerosi morti. Fortunatamente la realtà dei fatti è stata
diversa rispetto a quanto si temeva in un primo momento.
Si dice che il pericolo siano le possibili future
mutazioni del virus. Ci può spiegare cosa si intende con questo
e quanto sono probabili/possibili queste mutazioni? I virus dell'influenza
sono virus che possono subire delle piccole mutazioni o modificazioni
più profonde nella loro composizione. Se Il virus muta è
possibile che acquisisca delle nuove caratteristiche che lo rendono più
virulento portando ad una situazione più grave nei sintomi con
possibilità di incrementare il tasso di letalità. Le piccole
mutazioni avvengono naturalmente, sono legate ai meccanismi utilizzati
dal virus per replicarsi e fare numerose copie di se stesso. Questi meccanismi
non sono perfetti e possono avvenire degli errori che possono compartare
delle modifiche nella struttura e nel funzionamento di certe componenti
virali determinando la comparsa di caratteristiche che rendono il virus
più aggressivo.
Non è comunque detto che le mutazioni portino necessarimanente
ad un virus più pericoloso. Il meccanismo di cui parlo è
la causa che porta ogni anno alle epidemie stagionali. Infatti i virus
subiscono piccole modificazioni che spesso li rendono "diversi"
agli occhi del sistema immunitario e così è necessario,
soprattutto per le persone a rischio, vacinarsi ogni anno con la formulazione
vaccinale che viene aggiornata di anno in anno. Un altro meccanismo che
può portare alla comparsa di un virus più aggressivo è
quello del riassortimento genico. Questo meccanismo si verifica quando
due virus diversi infettano uno stesso ospite determinando la comparsa
di un virus che presenterà delle caratteristiche ereditate da ciscuno
dei due virus originari. Questo è il meccanismo principale che
può portare alla comparsa di un virus pandemico o di un virus con
un aumentato tasso di letalità. Per fare un esempio sarebbe molto
rischioso se il nuovo virus H1N1 subisse un riassortimento con il virus
aviario H5N1. Quest'ultimo virus ha molti fattori di virulenza che lo
rendono molto letale, tuttavia è un virus che difficilmente infetta
l'uomo. Se immaginiamo che avvenga un riassortimento che da luogo ad un
virus che infetta molto bene l'uomo e che ha dei fattori di virulenza
che lo rendono molto letale è facile capire quale grave impatto
si avrà per la salute della popolazione umana mondiale.
Da dove proviene questo virus? Questo virus
presumibilmente si è originato nei maiali in messico mediante un
complesso fenomendo di riassortiomeneto avvenuto in più fasi nel
tempo. Da quello che sappiamo questo virus ha subito quattro eventi di
riassortmento perchè presenta delle caratteristiche di un virus
influenzale dell'uomo, di un virus aviario e di due diversi virus dell'influenza
del maiale
Nel 1976 negli Stati Uniti vi era stato un analogo
allarme di febbre suina. Venne programmata una campagna nazionale di immunizzazione
della popolazione ma il programma di vaccinazione fu bruscamente interrotto
a causa di effetti collaterali derivanti dalla vaccinazione. Anche su
questo vaccino vi sono pareri discordi. Può aiutarci a fare chiarezza
su questo punto? Quali sono i rischi potenziali di questo vaccino, se
ce ne sono, e lei cosa ne pensa? Questo vaccino è stato
prodotto in tempi record. La preparazione del vaccino richiede grosso
modo sei mesi. Vaccini adiuvati per l'influenza si usano normalmente nel
nostro paese. I rischi sono quelli generici connessi a qualsiasi vaccinazione.
Al momento non ci sono indicazioni negative, anche tra il personale sanitario
che si è già vaccinato. E' auspicabile, soprattutto per
le persone a rischio, che si ricorra alla vaccinazione.
Leggendo i giornali e guardando i notiziari televisivi
si potrebbe pensare che ci sia un po' una 'corsa alla notizia allarmistica'
quando si parla della nuova influenza. Lei che idea si è fatto
in proposito? Chiaramente le notizie sono state date in maniera
allarmistica e spesso discordante. Purtroppo è mancato un filo
conduttore e tutti hanno parlato di influenza esprimendo liberamente opinioni
creando molta confusione nel pubblico e anche negli operatori sanitari.
La realtà è che i tempi d'azione sono stati strettissimi
e pian piano si sono acquisite quelle conoscenze necessarie per gestire
meglio la situazione. Anche gli esperti, in mancaza di opportune conoscenze
potevano dare delle indicazioni di massima basate su quanto si sa, ma
certezze assolute non possono essere date da nessuno.
Grazie
A.C. per Margherita.net
20 novembre 2009
Si ringrazia il professor Giorgio Palù
Professore ordinario di Microbiologia e Virologia
Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università degli Studi di Padova
|