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Quando lui non ce la fa: l'impotenza

L'uomo deve smettere di pensare a sé come l'eterno vigoroso e la donna deve evitare di cadere nella facile trappola del sentirsi responsabile della difficoltà maschile.

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Quando lui non ce la fa... e parliamo di impotenza. Un termine che racchiude una lunga, lunghissima, serie di problemi, cause e conseguenze sull'individuo, sulla coppia, sulla vita di chi ne soffre e di chi gli sta vicino. Come reagire, come comportarsi con lui, anche e soprattutto dal punto di vista psicologico, quando arriva questo problema? Ne abbiamo parlato con la Prof. Roberta Rossi dell' Istituto di Sessuologia Clinica di Roma. Ecco cosa ci ha detto.

Ci può aiutare ad inquadrare il problema? In assenza di cause patologiche importanti, arriva comunque un certo momento nella vita della coppia, una certa età, in cui si presenta il problema dell'impotenza maschile? Cosa succede, cosa cambia?

L'erezione è il risultato di diverse sinergie fisiche, psicologiche e relazionali. Con il passare del tempo alcune funzioni del nostro corpo macchina diminuiscono nella loro efficienza e quindi possono comportare delle difficoltà anche sul piano dell'erezione.

Facciamo un esempio: la portata vascolare, il passaggio del sangue nei vasi sanguigni, può essere alterata da problematiche legate alla pressione, oppure ai livelli elevati di colesterolo. L'aspetto vascolare dell'erezione è fondamentale e sostiene o meno l'erezione. Potremmo anche parlare degli ormoni che, con il passare del tempo decrescono anche nell'uomo, determinando una minore azione di motivazione e quindi di eccitazione. Insomma, l'età ci pone di fronte a dei cambiamenti generali rispetto ai parametri del nostro corpo e in tal senso anche la sessualità ne risente.

Come reagire, come comportarsi con lui, anche e soprattutto dal punto di vista psicologico, quando questo inizia a succedere?

Intanto non drammatizzare e cercare di contestualizzare può essere di aiuto. La coppia deve poter affrontare con consapevolezza questi cambiamenti non rincorrendo la prestazione a tutti i costi. L'uomo deve smettere di pensare a sé come l'eterno vigoroso e la donna deve evitare di cadere nella facile trappola del sentirsi responsabile della difficoltà maschile. Insieme si possono individuare delle strategie alternative che permettono di vivere la sessualità senza ansia da prestazione. Una consulenza sessuologica informativa in questi casi aiuta ad indirizzare al meglio le proprie energie.

Ma soprattutto, cosa NON dire, cosa NON fare per evitare che quello che è un problema diventi ancora più serio, anche per la stabilità della coppia?

Seguendo quello che abbiamo detto prima, quando inizia una difficoltà dovrebbe essere assoluto divieto di provarci tutti i giorni per vedere come va.

Il banco di prova non funziona, anzi fa crescere l'incertezza e l'ansia. Altra cosa importante: non finalizzare l'incontro sessuale al solo rapporto penetrativo. Dare spazio ai cosiddetti preliminari aiuta a rilassarsi e a trovare un modo più sereno e piacevole per continuare il rapporto.

Sul non dire: evitare di fare battute sull'età e sull'ormai declino della risposta sessuale. Evitare anche di chiudersi nella difficoltà, questo lo dico soprattutto all'uomo, che in certi casi si arrende completamente e non vuole intravedere nessun possibile percorso alternativo.

A chi rivolgersi quando si presenta questo problema? Quali sono le figure professionali più adatte per farsi aiutare in questi casi?

Il sessuologo è la figura professionale di riferimento, è il professionista che ha le carte in regola per poter comprendere dove si situa la difficoltà sessuale, nel corpo, nella psicologia della persona, nella relazione che vive, nella interazione tra questi diversi fattori che sono unici nella esperienza umana. Il sessuologo possiede una capacità di lettura della difficoltà sessuale che aiuta ad indirizzare al meglio il successivo intervento. Pone domande mirate e possiede una capacità di ascolto frutto della formazione e dell'esperienza specifica nel campo della sessualità.

In questa ottica la Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica ha organizzato la seconda edizione della Settimana del Benessere Sessuale. In diverse regioni italiane i professionisti sessuologi metteranno a disposizione le loro competenze per fornire delle consulenze sessuali gratuite, una occasione per confrontarsi, rivolgere domande, approfondire dei dubbi sulla propria sessualità.

Gli indirizzi dei professionisti che hanno aderito alla iniziativa si trovano sulla pagina www.fissonline.it

Ringraziamo la Prof. Roberta Rossi
Istituto di Sessuologia Clinica www.sessuologiaclinicaroma.it
Servizio gratuito di consulenza telefonica (0685356211)
tutti i giorni feriali dalle 15 alle 19.
Servizio gratuito di consulenza mail consulenza@sessuologiaclinicaroma.it

Alessio Cristianini per Margherita.net


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