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Il tatuaggio cosmetico

Il tatuaggio cosmetico ha acquisito in questi ultimi anni sempre più popolarità per le sue molteplici funzioni: non solo quelle puramente estetiche di rendere più visibili il contorno di labbra, palpebre e sopracciglia ma anche di correggere cicatrici, piccole zone di vitiligine, ferite chirurgiche.

Trattasi di un tatuaggio molto simile a quello ornamentale dal punto di vista della reazione cutanea: il pigmento introdotto con apposita apparecchiatura arriva nel derma medio profondo dove determina una reazione infiammatoria con arrivo dei macrofagi che inglobano parte del pigmento introdotto.

Molto spesso viene richiesta la eliminazione di questo "tatuaggio" che, come quello ornamentale, è a tutti gli effetti permanente. Talvolta è presente il fenomeno della migrazione e un parte del pigmento introdotto deborda creando uno spiacevole effetto antiestetico.

L'unico strumento adatto per la eliminazione del tatuaggio cosmetico è il laser q-switch che emette degli impulsi nell'ordine dei nanosecondi in grado di frammentare le particelle di inchiostro senza lasciare cicatrici. Anche in questo caso è necessario per eliminarlo eseguire un determinato numero di sedute che non è possibile stabilire a priori in quanto dipende non solo dalla profondità del pigmento ma anche dalle capacità reattive del paziente.

Due considerazioni supplementari vanno in questo caso fatte: l'uso del laser q switch in un zona contenente peli può determinare una parziale e temporanea - si sottolinea solo temporanea - perdita del pelo (che comunque nella nostra esperienza è pressochè inesistente) in questa zona. La seconda, altrettanto importante, è che il trattamento di un tatuaggio color carneo può determinare il viraggio del pigmento carneo in pigmento scuro per la trasformazione operata dall'impulso laser da ossido ferroso in ossido ferrico.

Ciò non rappresenta un problema in quanto lo stesso pigmento risponde poi successivamente al trattamento laser con opportuna lunghezza d'onda, ma, in prima istanza, può creare preoccupazioni alla paziente.

In ogni caso, vista la delicatezza dell'area sottoposta a trattamento, è spesso opportuno eseguire un test preventivo su una zona ristretta prima di trattare l'intera area pigmentata.


Tatuaggio semipermanente dopo due sedute di laser q-switch.


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