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I
tatuaggi accidentali o traumatici Accanto ai tatuaggi ornamentali
e cosmetici esiste purtroppo un altra categoria di tatuaggi non voluti
che sono i tatuaggi accidentali o traumatici. Quali sono le situazioni
in cui particelle di pigmento possono essere introdotte nella cute?
Eccole..
1) tatuaggi da sporco In seguito a incidenti d'auto o in bicicletta
o a ferite sportive particelle di sporco provenienti dal terreno possono
penetrare in abrasioni profonde; se si impiantano come possibile delle
particelle di silice possono svilupparsi anche dei granulomi da corpo
estraneo.
2) tatuaggi da polvere da sparo la causa più comune oggi
è un incidente con un petardo; il più delle volte è
interessato il viso: migliaia di minuscole particelle di polvere e del
suo involucro si conficcano nella cute; anche gli occhi sono tipicamente
danneggiati.
3) tatuaggi da polvere di carbone i minatori di carbone durante
il lavoro possono sfregarsi sulla cute particelle di carbone introducendole.
4) tatuaggi da amalgama Questo tatuaggio molto comune si verifica
quando un dentista introduce un pezzo di amalgama durante una procedura
di otturazione: molto vicino all'otturazione può apparire una
macula blu grigia sulla mucosa buccale che non deve essere confusa con
un nevo blu o un melanoma.
5) emosiderosi quando particelle di ferro sono introdotte nella
cute possono arrugginire e poi acquisire colore rosso marrone; un meccanismo
di questo tipo è stato riportato per gli aghi da agopuntura.
Altri incidenti anche banali come il pungersi con una penna stilografica
o ferirsi con oggetto sporco possono produrre una macchia che anni più
tardi può essere scambiata per un processo melanocitico (nevo,
ecc)
Nel caso del tatuaggio traumatico la cosa migliore se possibile è
la rimozione immediata del pigmento sia di quello superficiale che di
quello più profondo, con ago o con punch. Per il pigmento residuo,
come per i tatuaggi ornamentali, può essere utilizzato - se possibile
- il laser q-switch, di cui abbiamo già ampiamente parlato su
"Margherita.net".

Il caso che riportiamo si riferisce ad un tatuaggio traumatico post-chirurgico
trattato con due sedute di laser q-switch
Dott. Giuseppe Parodi
http://www.giuseppeparodi.it
Socio Isplad
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