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Il sonno e l'invecchiamento Uno dei fattori che influenza in maniera significativa l'invecchiamento dell'organismo è il sonno o meglio la mancanza di un sonno sufficientemente lungo che la scienza anti age individua in 7-9 ore a notte.

Il sonno insufficiente innanzitutto produce una mancata riduzione del cortisolo plasmatico che avviene naturalmente nel corso della giornata, favorendo quindi un aumento del suo livello durante la notte, cosa che determina un aumento dell'insulino resistenza e della obesità, con un maggior rischio dell'insorgenza del diabete.

La mancanza di sonno determina inoltre un innalzamento del livello degli ormoni tiroidei T3 e T4 e di conseguenza una riduzione del picco notturno di TSH (l'ormone ipofisario tireostimolante).

Lo stesso dicasi del GH,un altro ormone fondamentale prodotto dalla ipofisi,che viene secreto per il 70% durante il sonno; la sua diminuzione è responsabile tra l'altro di una aumentata tolleranza al glucosio.

Questo ormone,di cui abbiamo gia parlato a proposito dei suoi benefici effetti sulla cute e di cui soprattutto negli States si effettua la supplementazione, ha un notevole effetto protettivo sull'organismo, stimolando il sistema immunitario, migliorando la funzionalità cardiaca, polmonare e cerebrale.

Recenti studi hanno inoltre dimostrato che la regolazione dell'appetito è influenzata dalla durata del sonno: la mancanza di sonno infatti riduce in fatti il livello di leptina, un ormone prodotto dalle cellule del tessuto adiposo, la quale determina un senso di sazietà al cervello; parimenti l'insonnia fa aumentare il livello di grelina, un ormone prodotto dallo stomaco che stimola l'appetito. Tutto questo ci dice che il successo di una dieta dimagrante è molto spesso correlato ad una adeguato riposo notturno.

Anche il livello del testosterone è influenzato da un riposo insufficiente; questo è molto importante non solo per la sfera sessuale ma anche per quella cerebrale in quanto sappiamo che questo ormone influenza i livelli di dopamina, mentre la diminuzione di GH riduce la presenza di aceticolina; tutto ciò favorisce la senescenza cerebrale, con ripercussioni rilevanti su molte facoltà come la memoria.

Risulta anche evidente come non sia solo la durata del sonno ma anche la sua qualità che influenzi la secrezione ormonale, favorendo la comparsa di patologie che riducono la nostra aspettativa di vita.


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