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Quante sedute per rimuovere un tatuaggio con il laser?

Una delle più frequenti domande che rivolgono coloro che aspirano a rimuovere un tatuaggio è quello relativo al numero delle sedute necessarie unite alla sicurezza del trattamento ai fini della salute.

Uno studio eseguito recentemente da importanti Autori italiani (dr Bencini e altri) individua alcuni fattori predittivi nei tempi della rimozione dei tatuaggi tramite studi sperimentali.

Uno dei più importanti fattori emersi, di cui abbiamo gia parlato su "Margherita.net" è costituito dal fatto se il soggetto in questione sia costituito da un fumatore o da non fumatore. Sappiamo infatti che il meccanismo con cui il pigmento viene rimosso è un meccanismo immunologico legato al sistema fagocitario e alla rimozione del pigmento tramite il sistema linfatico. Questo meccanismo è sicuramente alterato e meno attivo nei soggetti fumatori.

Un altro fattore che interviene sul numero delle sedute è l'intervallo tra un seduta e l'altra. 4-6 mesi sono l'intervallo giusto nel trattamento dei tatuaggi, il tempo necessario affinchè le particelle di inchiostro rimaste vengano nuovamente incapsulate dai macrofagi per essere sottoposte ad una nuova frammentazione. Nella nostra esperienza il risultato di una seduta si completa dopo 3-4 mesi.

Un altro fattore che influenza i tempi di rimozione è costituito dalla anzianità del tatuaggio. Nei tatuaggi di antica data le particelle di inchiostro tendono a migrare in profondità rendendo più difficile la loro frammentazione tramite l'impulso laser. Inoltre nei tatuaggi di antica data è possibile osservare uno strato di fibrosi (lo stesso che si può creare tramite l'uso di fluenze eccessive nel trattamento laser) che rende più difficile l'arrivo della luce laser sulle particelle da frammentare. Secondo gli autori inoltre la presenza di colori diversi dal rosso e dal nero rende più lunga l'eliminazione del tatuaggio. Nella nostra esperienza tuttavia questo è vero solo se la densità del colore è elevata in quanto i tatuaggi verdi e azzurri di tonalità delicata rispondono benissimo anche in poche sedute. Ovviamente un altro fattore importante nello stabilire prima il numero delle sedute laser è costituito dalle dimensioni e dalla localizzazione ( i tatuaggi localizzati ai piedi e alle gambe rispondono più lentamente).

Un altro problema importante è costituito dalla sicurezza del trattamento q-switch.

Negli ultimi tempi sono state create voci allarmistiche, soprattutto da coloro che propongono metodiche alternative, riguardo la pericolosità del trattamento laser per il deposito delle particelle rimosse a livello linfonodale. In effetti a tutt'oggi non esiste nessun lavoro che dimostri la pericolosità a livello cancerogeno di tale trattamento, tant'è vero che esso viene utilizzato in tutte le parti del mondo e nessun Ministero della sanità lo ha proibito.

Il pericolo alla stato attuale può essere considerato solo in relazione ai tatuaggi colorati contenenti coloranti azoici già cancerogeni per sè e per questo ritirati dal commercio. E' evidente che in questo caso la a rimozione con laser q switch può accentuare il rischio di cancerogenicità. Diversamente se il pigmento non è cancerogeno non è il laser q-switch a renderlo tale.


Tatuaggio con prevalenza di verde schiarito dopo una sola seduta.


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