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Rosacea o rosacee?

Questo interrogativo si riferisce ad una malattia comune e molto frequente quale appunto la rosacea che si può manifestare sotto forme diverse e che è stata oggetto da parte di autorevoli comitati scientifici di tentativi di classificazione. In realtà due grandi tipi di rosacea sono quelli esistenti: la rosacea cossidetta eritrosica - teleangectasica e la rosacea papulosica.

La prima è caratterizzata da pelle sensibile e delicata con tendenza della cute ad arrrossirsi spesso fino alla comparsa della eritrosi e dei capillari evidenti del viso, la seconda caratterizzata da papule e pustole su cute generalmente seborroica e con minore tendenza al flush.

Nella nostra esperienza il primo tipo di rosacea è di gran lunga più frequente e i soggetti che presentano rosacea papulosica su cute seborroica sono molto rari, soprattutto maschi di età avanzata.

Nella grande maggioranza dei casi la rosacea, soprattutto nel sesso femminile si presenta come come rosacea eritrosica, in cui la tendenza a formare papule e pustole non è poi così rara come si pensi: spesso in forma non eclatante è comunque frequente che soggetti di sesso femminile sviluppino periodicamente queste manifestazioni anche in forma minima sul naso e sulle guance. Questo sembrerebbe legato all'aumento di temperatura che il flush provoca con meccanismi ancora poco chiariti, tali comunque da provocare questa complicazione che richiede spesso l'assunzione di antibiotici per via orale, i quali agiscono più per azione antinfiammatoria che antimicrobica. Spesso si tratta di un fenomeno ricorrente che accompagna le fasi più intense del flush. La cute è in genere molto reattiva tollera poco i cosmetici o i cosmeceutici ed è soggetta ad un particolare circolo vizioso per cui più si arrossa più tende a diventare sensibile agli stimoli che inducono il flush (stress, sole, freddo, alimenti,ecc.)

Pertanto riteniamo, sulla base della nostra esperienza, che, a dispetto delle classificazioni rigide e spesso astratte, esista una sola rosacea e che la fase papulo pustolosa sia purtroppo una naturale evoluzione di quella eritrosica, soprattutto quando questa viene trascurata. La cura della rosacea eritrosica è pertanto anche un mezzo per evitare di cadere nella se successiva ancora più fastidiosa, quella papulo-pustolosica e deve essere eseguita con la massima cura ed attenzione.


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