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NovitÓ in tema di rimozione dei tatuaggi

Novità nel campo dei tatuaggi e della loro eliminazione? Se ne è parlato a Pisa al recente congresso di Dermatologia Chirurgica, al cospetto di importanti esperti.

Sono state prese in esame le alternative attualmente proposte al laser q-switch considerato attualmente il laser d'elezione nella rimozione dei tatuaggi, evidenziando con accurata iconografia come tutte le metodiche alternative (laser co2, dermoabrasione, elettrosalatura, peeling) siano molto rischiose in quanto in grado di provocare antiestetici esiti cicatriziali.

Anche le nuove metodiche proposte di trattamento domiciliare sono state oggetto di ampie critiche: l'introduzione di creme apposite in grado di eliminare il tatuaggio sono state considerate prive di razionale scientifico.

Inoltre è stato evidenziato come la risposta infiammatoria indotta da questa crema, lungi da essere in grado di cancellare il tatuaggio, possa a sua volta essere responsabile di esiti cicatriziali indesiderati.

Più interessanti sono sicuramente i nuovi sistemi costituiti d a inchiostro racchiuso in capsule di polimero di origine sintetica. In caso si voglia rimuovere il tatuaggio secondo i produttori basterebbero una o due sedute soltanto di laser q-switch: il raggio laser provocherebbe una rottura di queste capsule con fuoriuscita dell'inchiostro e successiva rimozione.

La critica che è stata rivolta a questi sistemi è che il materiale di cui sono costituite queste capsule è costituito da polimetacrilati, tristemente noti al dermatologo plastico per gli effetti collaterali che si verificano nell'uso dei filler permanenti.

Numerose comunque anche le problematiche relative al laser q-switch se infatti i tatuaggi neri e rossi sembrano rispondere bene alla rispettive lunghezze d'onda 1064 e 532, problemi possono sussistere per i tatuaggi di colore verde a causa della spesso estrema variabilità nella composizione del pigmento.

E' stata postulata la necessita di disporre di un registro ufficiale dei pigmenti utilizzati dai tatuatori ed è stata stigmatizzato l'uso di pigmenti organici, potenzialmente tossici per l'organismo.


Cicatrice cheloidea dovuta all'uso di laser Co2 nella rimozione di un tatuaggio.


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