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Luoghi comuni sulla rimozione dei tatuaggi con il laser q switch

Sulla laserterapia dei tatuaggi esistono ancora molti luoghi comuni e false credenze purtroppo alimentate nei forum da persone od operatori nel settore non sempre disinteressate e sincere.

Vogliamo a questo proposito ribadire alcuni concetti fondamentali .

1) Il laser q switch rimane a tutt'oggi lo strumento utilizzato in tutto il mondo per la rimozione dei tatuaggi e non risulta alcuna pericolosità al riguardo secondo i dati della letteratura attualmente a disposizione. La pericolosità riguarda solo la natura del pigmento che è stato usato dal tatuatore: nel caso di pigmenti colorati a base di coloranti azoici il laser q switch può accentuarne la pericolosità ma solo in questo caso.

2) I pigmenti colorati non sono più difficili da togliere rispetto al nero. Questo luogo comune si è diffuso in quanto la maggioranza dei laser q switch a disposizione non dispone delle lunghezze d'onda necessarie per rimuovere i tatuaggi colorati.

Se invece un laser q switch dispone di queste lunghezze spesso i colori azzurro e verde scompaiono più facilmente del colore nero in quanto sono in genere meno calcati.

3) La lunghezza del trattamento è effettivamente uno dei punti deboli di questo sistema di rimozione che comunque va sempre discusso col paziente: il numero delle sedute non si può conoscere a priori in quanto dipende da un insieme di variabili che non si conoscono: la natura del pigmento introdotto, la sua profondità, la capacità del singolo paziente di rimuovere il pigmento (è noto ormai che i soggetti fumatori impiegano più tempo). Bisogna anche sottolineare che ormai il 60% per cento delle richieste che pervengono al dermatologo non è quella di rimuovere un tatuaggio ma di schiarirlo per eseguire poi una "copertura" in questo caso il numero massimo delle sedute non supera mai le tre o quattro .

4) Il laser q switch non provoca mai cicatrici di tipo atrofico ma può generare in soggetti predisposti delle formazioni cheloidee. Ovviamente prima di eseguire la laserterapia è necessario eseguire una anamnesi appropriata e in ogni caso far applicare per un mese dopo il trattamento una crema a base di silicone. In genere comunque le cicatrici cheloidee insorgono quando si usino per la rimozione del tatuaggio dei laser inappropriati quali il laser C02.

5) La possibilità che rimanga il ghost, cioè il fantasma del vecchio tatuaggio soprattutto nei tatuaggi più marcati va sempre discussa prima sol paziente per sapere se questa possibilità venga accettata:. Nella nostra esperienza il ghost tende comunque col tempo a dissolversi.

6) Molti pazienti si lamentano sui forum in quanto il trattamento risulterebbe doloroso. Nella nostra esperienza ciò è vero solo per un 30% dei pazienti. In ogni caso nei soggetti sensibili con le creme anestetiche attualmente più moderne il dolore del laser q switch è sempre molto modesto.


Tatuaggio verde dopo due sedute laser


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