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plastica
Il polypodio leucotomos Eritema, danno
al DNA cellulare, produzione di radicali liberi e la riduzione delle
difese immunitarie... Nonostante questi rischi, la passione per l'esposizione
al sole rimane immutata anche perchè si associa ad una vita all'aria
aperta che d'estate fa parte del concetto stesso di vacanza... Come
dunque usufruire dei lati positivi senza subirne quelli negativi? Oltre
al semplice filtro solare, anche qualcosa di nuovo può aiutare...
Il polypodio leucotomos è una pianta di felce tropicale, nativa
delle Ande in Sudamerica, di cui sono note d a tempo le proprietà
benefiche nei confronti della pelle. Tuttavia solo recentemente è
stata dimostrata la sua azione positiva nella prevenzione dei danni
indotti dalle radiazioni ultraviolette sulla cute.
Gli elementi costitutivi di questa pianta sono monosaccaridi, acido
chinico, glucuronico e malico e un alta percentuale di fenolici. Tutte
queste sostanze hanno dimostrato dagli studi di laboratorio eseguiti
una intrinseca capacità antiossidante, legata soprattutto agli
acidi caffeici e ferulici in essa contenuti, oltre ad una capacità
antinfiammatoria tale da suggerirne l'uso anche nelle ustioni solari.
Ulteriori studi di immunoistochimica hanno permesso di evidenziare
che il polypodio è in grado di bloccare la riduzione delle cellule
di Langherarns nella cute,cellule molto importanti responsabili della
risposta immunitaria; da tutto questo emerge che esso non costituisce
una alternativa al normale filtro solare ma un utilissimo complemento
visto che quest'ultimo non potrà mai garantire da solo queste
funzioni fondamentali.
Via via che la moderna dermatologia ci informa dei gravi danni indotti
dalle radiazioni solari, per fortuna emergono soluzioni che - sempre
non rinunciando alle note precauzioni - ci permettano di non rinunciare
del tutto a ciò che ci piace...
Dott. Giuseppe Parodi
http://www.giuseppeparodi.it
Socio Isplad
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