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Fillers, botox, revitalizzanti anche in estate Fillers, botox, revitalizzanti possono, a differenza dei laser, essere eseguiti anche d'estate. Tra questi trattamenti figura anche l'acido polilattico, di cui abbiamo gia in passato parlato su "Margherita"... e mostrato iconografia.

L'acido polilattico continua ad essere uno dei prodotti più originali a disposizione del dermatologo plastico, diverso dall'acido ialuronico (con il quale si possono semplicemente riempire le rughe e modellare i volumi) e diverso dai fillers non riassorbibili in quanto completamente degradato dall'organismo, quindi molto meno pericoloso.

La sua originalità consiste nel produrre un aumento della densità cutanea per l' attivazione di un processo di fibrosi con conseguente effetto lifting e distensione delle rughe del viso, che potranno poi più opportunamente essere rifinite con un filler tradizionale.

Vogliamo in questa sede rispondere alle più frequenti obbiezioni e preoccupazioni che vengono mosse nei confronti di questa sostanza.

1) Rischi di allergia: pressochè inesistenti; non è necessario alcun test preventivo.

2) Formazioni di noduli anche in tempi molto lontani dall'iniezione. E' effettivamente questo l'effetto collaterale più spiacevole e frequente dell'acido polilattico, connesso alla eccessiva produzione di collageno. L'inconveniente si verifica solo se non vengono rispettate le misure base per la sua preparazione: alta diluizione, preparazione almeno 18 ore prima, iniezione esclusiva in regione malare e nel sottocute. A queste condizioni la tecnica risulta assolutamente sicura.

3) Modifica della fisionomia del viso. L'acido polilattico è un trattamento antiaging, può servire quindi a ripristinare la densità cutanea presistente; non è un intervento chirurgico che può agire sui lineamenti del viso.

4) Preferenza per l'acido ialuronico. Come gia accennato, l'acido polilattico non è alternativo ma complementare all'acido ialuronico col quale può essere tranquillamente associato. Soprattutto in soggetti non più giovani in cui la ruga nasolabiale appare come conseguenza della lassità cutanea, l'acido polilattico crea il sostegno necessario affinchè l'iniezione del fillers dia risultati più soddisfacenti e stabili nel tempo.

5) Il costo. Sicuramente il costo risulta più elevato di quello dei fillers tradizionali anche perchè sono necessarie almeno due o tre iniezioni; va considerato tuttavia che l'effetto del prodotto perdura almeno per due anni.


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