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Pelle e alimentazione
L'invecchiamento cutaneo è essenzialmente legato ad un fatto internistico e quindi non è pensabile curare la pelle senza curare il resto del corpo. Questo principio, di cui ci siamo già occupati, è alla base anche di una corretta alimentazione che serva il più possibile, oltrechè a procurarci piacere, anche a difenderci dall'"ossidazione", la grande responsabile del danno al dna e quindi al nostro organismo.

Gli antiossidanti si dividono in antiossidanti preventivi e antiossidanti "interruttori della catena". Al primo gruppo appartengono le superossido-dismutasi, le catalasi che sono dei sistemi enzimatici presenti nelle nostre cellule e composti non enzimatici quali l'acido ascorbico, il glutatione, oltrechè il beta carotene. Al secondo gruppo appartengono, oltrechè gli stessi beta-caroteni, anche i tocoferoli, cioè in pratica la vitamina E. Inoltre le interazioni tra vitamina C e vitamina E fanno sì che il sistema antiossidante abbia la capacità di autorigenerarsi.

Quello che però interesserà di più le nostre lettrici sarà comunque avere delle informazioni precise sugli alimenti dove queste sostanze sono contenute, giacchè la semplice integrazione alimentare si è rivelata insufficiente rispetto agli effetti ottenibili con una dieta ricca e corretta.

E allora? E possibile stilare una vera e propria classifica degli alimenti in base alla quantità di antiossidante in essi contenuti ?

Per quanto riguarda le fonti di vitamina C sappiamo che al primo posto ,di gran lunga distanziati dagli altri, ci sono i peperoncini piccanti. Al secondo (con una quantità di vitamina C che varia dai 100 ai 200 mg per 100g di sostanza) un gruppo costituito da peperoni, prezzemolo, rucola e broccoletti; al terzo (con una quantità dai 50 ai 100) un gruppo costituito da cavolo, broccolo, spinaci e cavolfiore. Al terzo posto (con valori sui 30) le fave e i piselli freschi, al quarto (con valori 20-50) il radicchio, i pomodori, l'indivia, le patate novelle, la lattuga. Le verdure più povere di vitamina C sono le cipolle, l'aglio, le carote e i funghi. Tra la frutta il primo posto spetta al ribes con valori superiori ai 200 mg (come per il peperoncino piccante) seguito dal kiwi (90-70), un gruppo (30-60) formato da fragole, agrumi, melone) e un gruppo (15-20) formato da lamponi, more, mirtilli, ananas, banane. I frutti più poveri di vitamina c sono i fichi, le mele, l'uva, le prugne, le pere e le nespole. Fra gli altri alimenti, gli unici che contengono quantità discrete di vitamina C sono, tra le frattaglie, la milza e il fegato.

Quali sono invece le fonti di betacarotene? Tra i vegetali e la frutta giallo arancione gli agrumi, le albicocche, le carote, il mango, le nespole, i pomodori, la zucca gialla, la papaia. Tra i vegetali verdi, la cicoria, il cavolo riccio, gli spinaci, la lattuga, il prezzemolo, il peperone verde. L'alfa carotene si trova invece nelle carote, in tutti i tipi di peperoni, nei fagiolini e nei piselli. Il licopene nei pomodori, e, in quantità ancora più elevata, nel melone e nella papaia.

Certamente la assunzione di questi alimenti non è sufficiente per evitare i danni cellulari responsabili dell'invecchiamento soprattutto se associata ad errori alimentari che implichino fenomeni di glicazione e conseguente danno al dna; tuttavia può costituire la base per un trattamento antiaging di tipo domiciliare.


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