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La pecilodermia di Civatte

La pecilodermia di Civatte è un termine difficile per indicare in realtà una affezione molto frequente, localizzata al collo e al decollete e caratterizzata dalla associazione di capillari, iperpigmentazione e leggera atrofia. Almeno per quanto riguarda la pecilodermia che attiene alla dermatologia plastica, la causa è da ricercare nel fotodanneggiamento, cioè nell'esposizione incontrollata alle radiazioni solari, in soggetti predisposti.

Ma come trattare la pecilodermia?

Il primo provvedimento da attuare, fondamentale e indispensabile, è la protezione solare, senza la quale qualunque ulteriore trattamento è improponibile.

Il trattamento della pecilodermia è complesso, in quanto la contemporanea presenza di diversi tipi di lesioni comporta la necessità di diversi tipi di trattamento. Escludendo la applicazione di creme (schermi solari a parte) le quali sono totalmente inefficaci, la terapia di avvale di laser vascolari per la parte "couperosica" e del laser Q-switch per la parte iperpigmentata.

In particolare, il laser KTP 532 e soprattutto il dye laser costituiscono gli strumenti di elezione per il trattamento della componente vascolare Il dye laser è sicuramente più attivo; tuttavia quando l'eritrosi non è troppa profonda risponde bene anche al KTP.

La componente iperpigmentata risponde al laser qswitch come tutte le iperpigmentazioni; ed essendo quelle della pecilodermia piuttosto superficiali vengono trattate con successo in una o massimo due sedute.

Il trattamento è definitivo, anche se, in mancanza di una adeguata protezione solare, lesioni dello stesso tipo potranno riformarsi facilmente.


Una pecilodermia trattata con laser KTP 532 e laser q switch.