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plastica | Una nuova terapia per il melasma
Una
nuova terapia per il melasma
Uno degli argomenti più dibattuti al recente interessantissimo
"5 Continent Congress" svoltosi a Cannes è stato senza
dubbio quello del melasma, una patologia tanto frequente quanto ricorrente
e spesso di difficile trattamento.
In questo congresso si è discusso a lungo sulle possibilità
di tipo terapeutico sia di tipo farmacologico che di tipo fisico. In particolare
si è parlato a lungo di una nuova sostanza, già in commercio
negli States col nome di Elure, in alternativa all'idrochinone. Questa
sostanza, a base di un enzima specifico (melanozyme) si dimostra in grado
di determinare in breve tempo, (circa 8 giorni) la degradazione della
melanina presente, senza alcun effetto collaterale. La terapia fisica
nel melasma - è stato puntualizzato - va riservata soltanto nei
casi in cui il melasma non risponda al trattamento topico.
I sistemi laser secondo la maggioranza dei relatori intervenuti-non sono
in grado di eliminare il melasma; in particolare il laser q-switch può
dare spesso origine a iperpigmentazioni postinfiammatorie. Altri sistemi
quali i frazionati agirebbero esclusivamente favorendo la penetrazione
delle sostanze topiche.
Essendo in questa patologia molto importante il fattore di crescita vascolare
è stato puntualizzato come si a importante trattare anche le teleangectasie
presenti con laser adeguati.

Dal nostro punto di vista, in attesa di poter valutare la nuova sostanza
in arrivo, vorremmo rilevare come la IPL, usata in a un a lunghezza d'onda
con alta affinità per la melanina, in abbinamento a vaie sostanze
schiarenti possa riservare al medico e alla paziente molte concrete soddisfazioni.
I laser frazionati 1550 sono a nostro avviso da utilizzare solo nei casi
di melasmi dermici molto profondi.
Dott. Giuseppe Parodi
http://www.giuseppeparodi.it
Socio Isplad
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