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Il
matting
Uno dei problemi più difficili nel campo della laserterapia dei
capillari degli arti inferiori è costituito dal matting ,vale a
dire aree eritematose simili quasi ad angiomi non più costituiti
quindi da singoli capillari lineari.
Nella stragrande maggioranza dei casi chi manifesta questo quadro è
una paziente sottoposta da un trattamento scleroterapico di normalissime
teleangectasie: si tratta in sostanza di aree eritematose dove prima erano
presenti semplici capillari.
E' evidente che non si tratta di un problema generato in questo caso
da una insufficienza delle perforanti (prima dell'intervento scleroterapico
non esisteva) ma semplicemente da un fatto infiammatorio, il quale, oltre
alla iperpigmentazione che spesso scompare, lascia come conseguenza una
area eritematosa che dal punto di vista dermatologico, per il suo aspetto
e superficialità, fa quasi pensare ad un angioma.
Il laser in questi casi garantisce minori risultati per un semplice fatto:
non si tratta in questi casi di obliterare un vaso ma di trattare una
neoformazione vascolare di causa iatrogena. Quindi l'unico possibilità
è quella di ricorrere ad un trattamento laser con grande circospezione
e cautela. Nella nostra vecchia esperienza abbiamo risultato migliori
con il KTP 532 che con il, neodimio 1064 a dimostrazione che il matting
è una formazione superficiale.
Ultimamente è stata proposta per questo tipo di problema l'asssociazione
in contemporanea di due laser a lunghezza d'onda diversa un laser in grado
di creare metaemoglobina la quale viene poi più facilmente assorbita
dalla lunghezza d'onda successiva con migliori risultati rispetto a quelli
ottenuti da un singolo laser.
Vedremo nei prossimi mesi quanto questa tecnica può dimostrarsi
più valida delle precedenti.
Solo un consiglio vorremmo dare alle nostre lettrici: la formazione del
matting post sclerosante (che, a differenza di quanto spesso viene sostenuto,
non regredisce spontaneamente) è la dimostrazione che il capillare
sottile, e molto sottile non va trattato con la sclerosante.

Dott. Giuseppe Parodi
http://www.giuseppeparodi.it
Socio Isplad
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