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Il laser e la luce pulsata nel trattamento della rosacea Esiste ancora molta confusione tra il pubblico riguardo il ruolo del laser e della luce pulsata nel trattamento della rosacea, soprattutto per quanto riguarda la forma esteticamente più fastidiosa, vale a dire la componente eritrosica il cossidetto "viso rosso".

La rosacea, infatti, è una malattia cronica estremamente complessa caratterizzata da stadi e condizioni molto diversi tra loro, il che ha fatto anche affermare che non esiste la rosacea ma "rosacee". Esiste infatti la rosacea eritematosa - teleangectasica, in cui predominano la vasodilatazione, il rossore e la pelle sensibile, esiste la rosacea papulopustolosa in cui il quadro prevalente è costituito da papule e pustole su un fondo eritematoso.

Esistono poi varianti più rare costituite dalla rosacea oculare (in cui predominano blefarite e congiuntivite) fino a quadri particolari e per fortuna rari quali il rinofima costituito da un aumento del volume del naso per ipertrofia delle ghiandole sebacee. Ciascun tipo di rosacea richiede una corretta valutazione dermatologica sia per la diagnosi (non sempre questa è semplice e talora si pongono problemi di diagnosi differenziale con altre dermatosi) sia per l'impostazione terapeutica.

Le richieste di trattamento laser riguardano per lo più il rossore diffuso e i singoli capillari che spesso vengono sentite come un mero problema estetico senza una adeguata valutazione dermatologica.

In realtà spesso si dimentica che alla base della terapia deve esserci il controllo del flush sia con le misure preventive che con l'assunzione di farmaci di natura cardiologica (essenzialmente beta-bloccanti e alfa litici) mentre il trattamento topico si limita essenzialmente alla applicazione di creme solari e creme isolanti di protezione dagli agenti atmosferici. Per il momento non esistono sostanze vasocostrittrici da applicare topicamente Il trattamento laser, pertanto, non può essere svolto senza una adeguata valutazione dermatologica.

Nel trattamento delle teleangectasie il laser più indicato è costituito dal 532 KTP, il quale agisce in modo dolce e delicato provocando uno sbiancamento progressivo del capillare senza l'effetto porpora antipatico di altri trattamenti laser, e senza il passaggio di corrente elettrica come con altre vecchie metodiche quali la diatermocoagulazione con ago elettrico. In genere sono necessarie dalle due alle quattro sedute a seconda dell'estensione della couperose Il trattamento non è doloroso e la paziente può svolgere regolare vita sociale.

Il trattamento della eritrosi viene effettuato con luce pulsata (o anche col più costoso dye laser) In questi soggetti, in genere, il flush è un dato molto rilevante (maggiore che nel paziente con teleangectasie isolate) e la luce pulsata, oltre che ridurre l'eritrosi, è anche in grado, come attestano i dati della letteratura, di contribuire alla sua riduzione. Tuttavia non bisogna mai dimenticare che l'eritrosi non è un angioma ma un fatto dinamico: pertanto essa richiede un controllo accurato del flush che deve essere il più possibile combattuto in maniera permanente sia con le terapie mediche che con le misure igienico preventive.


Teleangectasie viso dopo due sedute


Eritrosi dopo due sedute


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