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Laser per i capillari delle gambe

Ancora una volta si ripresenta come tutti gli anni il tempo della laserterapia dei capillari degli arti inferiori, visto che è in questo periodo consigliabile cominciare il trattamento per poter vedere i risultati prima dell'estate.

Per quanto le idee sull'argomento siano ancora abbastanza confuse, si sta facendo strada finalmente il concetto che i capillari sottili, di piccole dimensioni non vadano assolutamente trattati con la tecnica sclerosante, in quanto durante l'iniezione l'ago, troppo grande per il ridotto diametro del capillare, provoca la rottura del capillare stesso e la formazione di anestetiche chiazze eritematose ("matting") Inoltre l'iniezione spesso risulta dolorosa e non è scevra di rischi di reazioni allergiche.

Il laser neodimio yag 1064 (l'unico laser efficace, a differenza di altri per il suo grado di profondità) è invece in grado di trattare anche le teleangectasie più fini senza provocare questi effetti collaterali e, anche grazie alla applicazione di gel e adeguati sistemi di raffreddamento, senza provocare dolore alcuno.

La luce emessa dal laser viene assorbita dall'emoglobina contenuta all'interno del vaso e, grazie all'irradiazione del calore formatosi, provoca una endotelite fisica con conseguente denaturazione del vaso stesso.

Pertanto dove si presentano capillari sottili isolati (spesso sulla faccia laterale delle cosce in concomitanza con una panniculopatia,altrimenti detta "cellulite") sarebbe un errore gravissimo eseguire una tecnica sclerosante che, oltre a non dare i risultati sperati, spesso provoca ulteriori danni producendo il matting. Quest'ultima tecnica va riservata alle varici reticolari (dove costituisce la metodica preferita) o alle teleangectasie di un certo calibro, dove può costituire una alternativa al laser o essere eseguita in combinazione a questo (la cossidetta tecnica sclero-laser).

In genere chi presenta esclusivamente capillari sottili senza alcuna altra alterazione vascolare è un buon candidato alla laserterapia e può affrontare il trattamento senza eseguire prima indagini strumentali quali l'ecocolordoppler. I risultati saranno sicuramente visibili nell'arco dei 4-6 mesi e saranno stabili nel tempo a condizione che venga curata con adeguati sistemi la panniculopatia concomitante (linfodrenaggio, radiofrequenza, attività sportiva, ecc..)


Chiazza di matting provocata dall'uso improprio di sclerosanti su capillari sottili.


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