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La pelle grassa

Quello della pelle grassa è uno dei problemi più diffusi e spesso noiosi, ed è uno degli argomenti che maggiormente ci vengono richiesti dalle nostre lettrici. Abbiamo intervistato il Dott. Parodi - Dermatologo Plastico a Genova - e gli abbiamo girato le vostre domande più frequenti e interessanti. Ecco il risultato dell'intervista.

Una domanda apparentemente banale: quali i segni distintivi di una pelle grassa? Da cosa si può capire se si ha o meno la pelle grassa?
Esistono due metodi per valutare la oleosità cutanea (detta comunemente pelle grassa): il primo è un metodo puramente clinico e consiste nella osservazione delle cute del soggetto che assume una lucentezza tipo,per l'appunto oleoso; il secondo è più scientifico e si basa su un particolare apparecchio,denominato sebometro, in grado di determinare in maniera più precisa la quantità di sebo presente sulla pelle.Questo apparecchio viene normalmente utilizzato dal dermatologo plastico.

Quali sono le cause più frequenti della pelle grassa? Si tratta di un fenomeno strettamente legato a determinate fasi della vita (es. pubertà) o ci sono altre cause che possono determinare questo fastidioso problema?
La pelle grassa è da ricondursi ad uno stimolo ormonale,non tanto dovuto ad un aumento della quantità di ormoni circolanti,quanto alla particolare sensibilità delle ghiandole sebacee agli ormoni stessi.Si tratta degli ormoni androgeni,ovviamente presenti anche nei soggetti di sesso femminile , di origine ovarica o surrenalica ,i quali cominciano a far sentire i loro effetti alla comparsa della maturità sessuale..Secondo la dermatologia ufficiale,la produzione di sebo non è correlata con l'alimentazione,anche se spesso il medico si sente dire dal paziente esattamente l'oppostoLO stress,stimolando la produzione di ormoni androgeni surrenalici , può invece favorire un aumento della oleosità cutanea.. C'è comunque nella iperseborrea anche un fattore genetico come è dimostrato dall'evidenza frequente di questo aspetto comune ai membri di una stessa famiglia.

I brufoli sono una delle conseguenze più comuni della pelle grassa. Come combattere questo inestetismo (quando è provato che dipende da una pelle grassa)?
I rapporti fra seborrea ed acne sono complessi; personalmente anche nella m ia pratica mi capita di visitare spesso pazienti affetti da acne ma con valori normali di seborrea sia clinici che di laboratorio.La patogenesi dell'acne è più legata alla ipercheratinizzazione dell'infundibolo delle ghiandola sebacea (anche questa dovuta a fattori ormonali) che all'aumentata produzione di sebo.Certamente l'aumentata produzione di sebo in questi soggetti,quando presente,è responsabile dell'aspetto infiammatorio dell'acne con la comparsa di papule e pustole infiammate.In questi casi e necessario intervenire sulla componente batterica sia con antibiotici per os che con antibiotici locali,spesso associati ad antibatterici topici quali il benzoil perossido. Bisogna però far presente che tutti questi prodotti, compresi gli esfolianti hanno un capacità molto scarsa di modulare la secrezione sebacea. I prodotti più usati , quali l'acido salicilico e lo zolfo hanno sulla ghiandola sebacea un effetto astringente solo a concentrazioni molto elevate,e diventano perciò molto irritanti per la cute.Diverso è il concetto,puramente cosmetico , di "assorbire" il sebo in eccesso mediante sostanze quali per esempio il biossido di titanio o l'ossido di zinco in modo da rendere più gradevole l'aspetto cutaneo.

Quali le abitudini igieniche da adottare nel caso di una pelle grassa? Quali gli errori più frequenti da evitare per non alterare l'equilibrio della pelle?
La pelle grassa va accettata da parte del paziente come una condizione da curare ma da non stravolgere con trattamenti troppo aggressivi.,quali una detersione eccessiva o ricca di tensioattivi alcalini..L'uso di detergenti delicati, magari arricchiti con sostanze particolari quali acido azelaico o benzoil perossido,può non tanto migliorare la seborrea quanto ridurre la proliferazione batterica.Allo stesso modo l'eccessivo uso di sostanze astringenti può determinare degli e ffetti "rimbalzo" con effetto opposto a quello desiderato.

Quali invece, nei casi più gravi, le soluzioni mediche più utilizzate?
Nei casi di seborrea obbiettivamente grave (o ritenuta tale dal paziente) fedeli al concetto che la regolazione della produzione di sebo è essenzialmente un problema di origine farmacologica , è necessario assumere delle sostanze che agiscano o antagonizzando gli androgeni o provocando una ipotrofia della ghiandola sebacea,quali l'isotretinoina. Quest'ultima può essere usata a dosaggi molto più bassi rispetto quelli della terapia per l'acne, con ottimi effetti sulla seborrea,ricordandosi però che può avere effetti teratogeni sul feto .L'uso di antiandrogeni per via topica incide in scarsa misura sul quadro generale e, nei casi conclamati,si rivela spesso deludente.Non di rado la terapia generale con antiandrogeni si rivela utile per combattere altre manifestazioni associate quali l'irsutismo e la caduta dei capelli.(sempre nelle seborree gravi)

È possibile utilizzare il trucco su una pelle grassa o si rischia di peggiorare ulteriormente la situazione?
L'uso del trucco non è assolutamente controindicato nella pelle ma dovrà essere s celto in maniera molto accurata.La base dovrà contenere sostanz e assorbenti mentre il fondo tinta dovrà essere o fluido ( in versione oil free) oppure compatto (soprattutto quelli "wet and dry") con pochi oli e più polveri.Da alcuni cosmetologi si sottolinea l'importanza della cipria in polvere da abbinare ad un fondo tinta fluido per ridurre la oleosità cutanea.

L'esposizione al sole o alla lampada abbronzante possono dare qualche risultato positivo?
Molti pazienti sostengono che il sole "asciuga" la cute e in effetti l'acne e la seborrea spesso migliorano d'estate.SE è vero che le radiazioni UVA/UVB hanno un azione inibitoria sulla ghiandola sebacea,non bisogna però dimenticare che possono avere anche una azione comedogenica, come ben sanno le ragazze che vedono aumentare i "punti neri"al termine della stagione estiva.


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