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plastica | Lettini abbronzanti pericolosi?
Lettini
abbronzanti pericolosi? Abbiamo intervistato il Dott. Giuseppe
Parodi, dermatologo, e gli abbiamo posto alcune delle domande che ci avete
inviato in risposta alla notizia che alcuni paesi stiano valutando la
possibilità di vietare i lettini abbronzanti perché potenzialmente
pericolosi...
Dicono i giornali che il Brasile sia intenzionato
a bandire i lettini abbronzanti perché ritenuti pericolosi dall'OMS
(l'abbronzatura artificiale aumenterebbe significativamente il rischio
di melanoma alla pelle nelle persone sotto i 35 anni...). Lei cosa ne
pensa? Il ruolo delle radiazioni ultraviolette nello sviluppo del
melanoma è ammesso ormai come un dato sicuro e quindi non è
certo da mettere in discussione.
Infatti, accanto a indubbi fattori genetici e a fattori legati all'immunodeficenza,
il fattore di rischio di natura estrinseca è costituito senza dubbio
dall''esposizione alle radiazioni e soprattutto dalle ustioni conseguenti
ad una esposizione eccessiva.
Quanto alla mia opinione sul provvedimento specifico, sono ovviamente
contrario; che lo stato interferisca nelle faccende private di un individuo
fino al punto di impedirgli di abbronzarsi mi sembra assurdo e improponibile.
Occorre piuttosto intervenire sull'educazione della popolazione e su norme
di regolamentazione severe per i centri di abbronzatura relative alla
qualità delle apparecchiature e alla modalità di esecuzione
delle sedute.
Del resto atteggiamenti di questo tipo non sono propri solo di stati
sudamericani ma anche di stati ritenuti più evoluti (vedi Gran
Bretagna) che voglio assumere atteggiamenti "protettivi" nei
confronti degli individui proibendo ciò che si ritiene dannoso
alla salute.
E' vero: vivendo in un sistema in cui le spese della salute ricadono
prevalentemente sul Servizio Pubblico (e noi questo sistema non lo vogliamo
certo sovvertire) lo stato può ritenere di incidere sui fattori
di morbilità e quindi di aggravamento di spesa; questo però
non deve e non può giustificare mai il paternalismo.
Perchè sotto i 35 anni...? E' stato
dimostrato che ustioni o esposizioni eccessive in età infantile
o adolescenziale possono essere causa di sviluppo del melanoma; d'altronde
la cute del bambino e dell'adolescente è sicuramente più
delicata.
Ma il lettino abbronzante è in teoria più
o meno pericoloso dell'esposizione
al sole? Il lettino abbronzante è senz'altro più
pericoloso in quanto essendo la radiazione artificiale costituita da UVA
non c'è l' effetto eritemigeno tipico delle radiazioni UVB ; questo
determina una maggiore durata dell'esposizione e quindi maggiore danno
potenziale. Comunque anche l'esposizione solare incontrollata e soprattutto
ripetuta può essere dannosa soprattutto in soggetti di carnagione
chiara... che il governo brasiliano mandi gli agenti per le spiagge a
controllare chi si abbronza... è possibile?
Quali le precauzioni per ridurre i potenziali rischi
se intendiamo comunque continuare con i lettini durante l'inverno?
Accontentarsi di una abbronzatura moderata (che oltrettutto è anche
più chic...) quindi ridurre al minimo le sedute, assumere per os
sostanze che difendono dai danni immunologici delle radiazioni e modulano
l'abbronzatura.
Quali sono i primissimi segni del melanoma, a cui
dobbiamo fare attenzione?
Quando dobbiamo capire che qualcosa non va nella nostra pelle? (senza
creare allarmismi, ma a volte è meglio una visita in più
dal medico che una in meno...) Il controllo periodico delle neoformazioni
presenti sulla nostra cute sia per mezzo di una "self examination"
mensile sia tramite una visita dermatologica annuale è fondamentale
per riconoscere il melanoma al suo insorgere (ricordiamo che il 50% insorge
su cute sana e il restante 50% su lesioni neviche che si comportano come
precursori.) Quindi controllare i nevi esistenti che non si evolvano secondo
gli ormai conosciuti criteri di assimetria, irregolarità del bordo,
alterazione del colore, aumento del diametro e valutare attentamente i
nevi che compaiono nel corso della vita costituisce la via giusta per
ridurre i rischi di questa neoplasia cutanea.
Margherita.net
Si ringrazia il Dott. Giuseppe Parodi
http://www.giuseppeparodi.it
Socio Isplad
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