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La lassitÓ cutanea, restituire elasticitÓ e tono alle pelle?

"In teoria i prodotti a base di acido boswelico e di collageno dovrebbero contribuire a migliorare la cute; rimane sempre il problema che la lassità è una questione legata al derma profondo e quindi scarsamente modificabile con trattamenti topici." Intervista al Dott. Giuseppe Parodi, Dermatologo Plastico a Genova.

Alcune persone sono 'naturalmente' predisposte ad avere una pelle 'abbondante', altre risentono di questo problema a seguito di una gravidanza, o di una dieta dimagrante che ha causato un calo ponderale importante.

Prima domanda: perché la pelle perde elasticità, o ha meno elasticità in determinati soggetti rispetto ad altri?

In genere la lassità cutanea si verifica nel corso degli anni per una degradazione delle fibre collagene progressiva e ineluttabile. Questa degradazione è dovuta in parte a fattori intrinseci, geneticamente determinati, in parte è legata agli stili di vita (esposizione solare, fumo, alimentazione). Da qui si capisce la diversa risposta agli stimoli esterni che Voi rimarcate, e che deriva da una interazione fra fattori soggettivi e ambientali.

Le creme che vengono pubblicizzate e che promettono di restituire elasticità alla pelle servono effettivamente a qualcosa?

In effetti sono numerose le proposte nel campo cosmetico: il problema è legato all'assorbimento di dette sostanze che applicate localmente, per quanto massaggiate, hanno un'azione limitata.

Quali creme, senza fare nomi commerciali, ma contenenti quali principi attivi, possono invece in qualche modo effettivamente aiutare a restituire elasticità alla pelle?

In teoria i prodotti a base di acido boswelico e di collageno dovrebbero contribuire a migliorare la cute; rimane sempre il problema che la lassità è una questione legata al derma profondo e quindi scarsamente modificabile con trattamenti topici.

Quali metodi offre la moderna dermatologia plastica, quali trattamenti si sono dimostrati più efficaci nel trattamento di questo problema?

Le metodiche rivelatesi più efficaci sono sostanzialmente tre:

La luce pulsata che agisce nel vicino infrarosso, la radiofrequenza e l'acido polilattico.

La prima è in sostanza una tradizionale luce pulsata che tramite la cessione di calore stimola la ristrutturazione del collageno e la produzione di nuovo. La seconda è una tecnica ormai molto conosciuta e collaudata che lavora tramite la cessione di calore prodotto da resistenze elettriche in grado di arrivare fino al derma profondo. L'acido polilattico invece è una sostanza molto originale che viene iniettata nel derma profondo e che attraverso una reazione antigene-anticorpo è in grado di stimolare una fibrosi con effettivo rassodamento della cute.

Come fare per 'prevenire', quali abitudini di vita, alimentari, igieniche e di cura del corpo adottare sin da giovani per cercare di limitare i danni che inesorabilmente il tempo reca alla 'tenuta' della nostra pelle?

A mio avviso la riduzione della lassità cutanea è un classico fenomeno di invecchiamento intrinseco che risponde poco anche alla prevenzione; in ogni caso una dieta sana e una efficace protezione solare possono rallentare il processo. Utile può essere fin da età giovanile ricorrere a tecniche dermoplastiche quali quelle descritte.

Ringraziamo il Dott. Giuseppe Parodi
http://www.giuseppeparodi.it
Membro del comitato redazione Isplad e membro Eslas (SocietÓ Europea di Laser e Chirurgia Estetica)


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