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Gli effetti psicologici dell'acne

"I sintomi più frequenti sono rappresentati da: sbalzi dell'umore (tristezza alternata ad euforia o irascibilità), anoressia/bulimia, astenia, sonnolenza, ansia e pianto. Trascuratezza del proprio aspetto (fisico-abbigliamento). Svogliatezza e demotivazione, sia nello studio, sia nel lavoro."

Quali sono in base alla sua lunga esperienza clinica le conseguenze dal punto di vista psicologico per chi soffre di questo disturbo?

Gli effetti psicologici provocati dall'acne sono purtroppo spesso sottovalutati dai parenti del paziente e purtroppo, a volte, anche dagli stessi medici. In genere chi veramente comprende in modo empatico il dramma dell'acne sono il paziente, il dermatologo che si occupa di acne, e un amico o un genitore che ci ha sofferto in passato.

Nella sua pratica ha potuto riscontrare una relazione diretta tra l'entità del disturbo e le conseguenze dal punto di vista psicologico?

L'acne, come ho detto, in alcuni casi può avere conseguenze sociali e psicologiche. Tali disagi non sono necessariamente legati e proporzionati all'entità del quadro clinico. Persino una forma di acne giovanile mite può provocare un grave imbarazzo a chi ne è affetto.

Il periodo della vita nel quale l'acne è più diffusa (12-25 anni), acuisce comprensibilmente il disagio, anche dal punto di vista relazionale e sociale. Durante l'adolescenza, il giovane sviluppa ed elabora la sua personalità e, il vedersi "diverso", con l'acne, lo fa spesso sentire non accettato dai suoi coetanei.

Quali sono i più importanti e comuni segnali di un disagio psicologico derivante dal problema dell'acne?

L'atteggiamento più comune è una tendenza all'isolamento.

E nei rapporti con l'altro sesso?

I rapporti con l'altro sesso potrebbero a volte comportare dei veri e propri complessi. Dal punto di vista psicologico, non è meno grave la reazione del soggetto acneico più grande di età, 25-30 anni.

E nei soggetti adulti?

Uno dei più frequenti luoghi comuni che influenza spesso l'immaginario di questi soggetti, è che l'acne "da grandi" guarisce spontaneamente. In questo periodo della vita, subentrano altri problemi: tipo di lavoro a contatto col pubblico, inserimento nel mondo del lavoro ecc. Questo può portare ad una diminuzione dell'autostima e, conseguentemente, ad un minor rendimento nel lavoro.

Nei casi più gravi si arriva a parlare di depressione vera e propria, o addirittura di disordini ancora più importanti...

L'angoscia, l'ansia di avere l'acne, in alcuni soggetti può portare ad una depressione o può contribuire ad acuire una depressione latente o un atteggiamento bipolare.

Quali sono i sintomi che riscontra più frequentemente?

I sintomi più frequenti sono rappresentati da: sbalzi dell'umore (tristezza alternata ad euforia o irascibilità), anoressia/bulimia, astenia, sonnolenza, ansia e pianto. Trascuratezza del proprio aspetto (fisico-abbigliamento). Svogliatezza e demotivazione, sia nello studio, sia nel lavoro.

Esempi: "non ho voglia di andare all'università, non ho voglia di andare in ufficio…, preferisco stare a letto tutto il giorno…ecc…"

Un altro sintomo tipico della depressione è il complesso di colpa: "…dottore che cosa ho fatto di male per "meritare" questa brutta acne?". In molti di casi del genere il paziente, consciamente o inconsciamente tende a "punirsi", strizzando continuamente i brufoli, procurandosi macchie e cicatrici. (Acne escoriata-Masochismo cutaneo)

Cosa si fa in questi casi?

La cosa più importante che il dermatologo deve fare è parlare col paziente e convincerlo che l'acne oggi è curabile.

E' necessario fargli capire che non sempre i tempi saranno brevi e che per un risultato efficace e duraturo, la sua collaborazione nei comportamenti, è di fondamentale importanza.

Quali i suoi consigli per chi soffre di disturbi psicologici derivanti da un problema di acne?

Queste sono le mie dieci regole d'oro

  1. Non strizzare mai le pustole o i comedoni;
  2. Evita il fai-da-te (curarsi da soli seguendo consigli su internet);
  3. Non fare pulizie dal viso dall'estetista;
  4. Non farti travolgere emotivamente dall'acne;
  5. Lo stress e l'ansia la peggiorano
  6. Non credere a terapie miracolose, per il solo fatto che non esistono!
  7. Non esistono altre figure professionali per curare l'acne, se non lo specialista dermatologo;
  8. Segui i consigli del dermatologo che spesso ti consiglierà anche che tipo di trucchi usare per nascondere l'acne, mentre ti curi.
  9. Se, per colpa dell'acne, la tua qualità di vita relazionale peggiora e il dermatologo ravvisa dei sintomi ansioso-depressivi da curare con lo psicologo o con lo psichiatra, non ti preoccupare e segui i suoi consigli.
  10. Oggi la depressione è una malattia curabile.

Grazie

Ringraziamo il Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano, Responsabile Nazionale Dipartimento Acne e Disordini delle Ghiandole Sebacee ISPLAD. Membro del Mediterranean Acne Board
www.francescobrunodermatologo.it

A.C. per Margherita.net


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