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Eritrosi
E' molto frequente nelle email che ci arrivano il lamento di pazienti sofferenti di eritrosi che non sono riusciti a risolvere il loro problema dopo trattamenti laser o addirittura che riferiscono danni estetici quali esiti cicatriziali o ipopigmentazioni.

E' bene dunque fare alcune puntualizzazioni per chiarire alcuni aspetti del problema.

  1. L'eritrosi del viso è legata al flush, cioè ad una vasodilatazione che duri almeno tre minuti e che è considerata l'espressione tipica della rosacea eritrosica teleangectasica) sottotipo I della rosacea. Si tratta pertanto di una manifestazione legata da un problema medico che come tale va affrontato e curato. L'isotretinoina e alcuni farmaci vasocostrittori, oltre che ad una adeguata osservanza delle norme igieniche,possono essere molto utili a questo scopo. La laserterapia è sicuramente di aiuto per trattare la eritrosi e le teleangectasie in quanto può danneggiare in maniera irreversibile le strutture vascolari che si sono formate ma non è certo in grado di ridurre il flush (anche se qualcuno sostiene che attraverso un rimodellamento del collageno possa migliorare la rosacea). Può invece essere molto utile trattare eventuali problemi digestivi e ricercare l'Helicobacyter pylori a livello gastrico.

  2. L'applicazione di creme sul viso per ridurre l'eritrosi è spesso deludente e altrettanto spesso è fonte di ulteriori problemi in quanto la maggioranza delle pazienti con la pelle sensibile tollera poco i topici dermatologici. Alcuni prodotti topici potrebbero essere teoricamente in grado di ridurre la formazione di capillari nuovi ma è molto improbabile che possano ridurre quelli già esistenti. E' comunque da osservare che nei soggetti con pelle sensibile l'assunzione di opportuni farmaci per via generale (antibiotici e/o metronidazolo) può produrre una significativa riduzione dell'eritema. I peeling all'acido salicilico, per quanto siano stati presentati a recenti congressi come terapie dell'eritrosi, devono essere eseguiti con molta cautela e a nostro avviso rischiano di peggiorare il quadro.

  3. Il trattamento laser per la rosacea eritrosica teleangectasica deve essere eseguito tassativamente con laser vascolari selettivi per il viso e quindi solo con laser KTP 532 e dye laser. Si sconsigliano vivamente laser che entrano nel range di assorbimento dell'acqua quali il CO2e anche il neodimio yag 1064 perchè in grado di provocare esiti cicatriziali. Il 1064 potrà al massimo essere utilizzato per le teleangectasie (rosse e soprattutto blu) dell'ala del naso con molta cautela. La luce pulsata (di cui noi non abbiamo esperienza) è molto utile sia sulla eritrosi che sulle teleangectasie (secondo i dati della letteratura) ma è anche difficile da usare. IlL trattamento laser per le teleangectasie e le eritrosi più superficiali potrà essere eseguito con il laser 532 che è molto più compatibile con la vita sociale ma ha anche un grado più ridotto di penetrazione. Le eritrosi più importanti andranno trattate preferibilmente con dye laser, i quali dovranno essere però dotati di impulso lungo in modo da ridurre a pochi giorni gli inevitabili effetti purpurici indesiderati.

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