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Il rossore del viso
Trattare il rossore del viso con il laser è una richiesta molto frequente da parte di pazienti i quali ritengono che con questa metodica sia possibile risolvere il problema della "eritrosi" del viso.

In realtà il trattamento laser dell'eritrosi non è quello di un angioma, cioè di una neoformazione, ma è solo un mezzo per affrontare un problema complesso che richiede sempre ed esclusivamente un approccio di carattere specialistico poichè la rosacea è una malattia di esclusiva competenza dermatologica.

La rosacea è una malattia cronica estremamente complessa caratterizzata da stadi e condizioni molto diversi tra loro, il che ha fatto anche affermare che non esiste la rosacea ma "rosacee".

Esiste infatti la rosacea eritematosa - teleangectasica, in cui predominano la vasodilatazione, il rossore e la pelle sensibile, esiste la rosacea papulopustolosa in cui il quadro prevalente è costituito da papule e pustole su un fondo eritematoso... esistono poi varianti più rare costituite dalla rosacea oculare (in cui predominano blefarite e congiuntivite) fino a quadri particolari e per fortuna rari quali il rinofima costituito da un aumento del volume del naso per ipertrofia delle ghiandole sebacee.

Ciascun tipo di rosacea richiede una corretta valutazione dermatologica sia per la diagnosi (non sempre questa è semplice e talora si pongono problemi di diagnosi differenziale con altre dermatosi) sia per l'impostazione terapeutica.

Nella rosacea eritrosica-teleangectasica la terapia medica consiste essenzialmente nel ridurre il flush sia con le misure preventive che con l'assunzione di farmaci di natura cardiologica (essenzialmente beta-bloccanti e alfa litici) mentre il trattamento topico si limita essenzialmente alla applicazione di creme solari e creme isolanti di protezione dagli agenti atmosferici. Le misure preventive vanno sempre discusse accuratamente col paziente aiutandolo a compilare una sorta di check list quotidiana dei fattori scatenanti.

Nella fase papulopustolosa, oltre alla vecchia terapia antibiotica, i presidi topici più sicuri e affidabili sono quelli a base di metronidazolo e acido azelaico, i quali devono essere utilizzati nel soggetto affetto pressochè a tempo indeterminato.

Nelle forme più resistenti alle terapie tradizionali può essere utile un farmaco quale l'isotretinoina per os, in grado di migliorare nettamente sia la componente infiammatoria sia quella papulopustolosa

Solo dopo una accurata impostazione dermatologica è dunque possibile valutare anche l'aspetto chirurgico del problema, vale a dire il trattamento dei singoli capillari con laser 532 KTP e dell'eritrosi con luce pulsata o dye laser. Il trattamento della eritrosi con queste metodiche è in grado di dare molte soddisfazioni al paziente non solo dal punto di vista del risultato estetico ma può anche contribuire alla riduzione del flush, secondo la nostra esperienza e i report più recenti della letteratura


Miglioramento eritrosi dopo trattamento laser.


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