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Le entodermatosi

"Tra questi ricordiamo le fragili ed eleganti Crisope, le quali in realtà possono sopravvivere solo nei cassonetti delle tapparelle, nei seminterrati, nei box in quanto il microclima caldo a lungo andare può rivelarsi per loro letale"

Le entodermatosi sono una forma di patologia sempre più frequentemente diagnosticata dal dermatologo, spesso nell' incredulità del paziente, e sono legate alla sempre maggiore presenza nelle nostre abitazioni di quelli che sono stati definiti, in un bel libro di Luciano Suss, gli "intrusi". Per "intrusi" non si intendono soltanto le ben conosciute pulci o le cimici dei letti ma anche nuovi agenti patogeni ancora relativamente poco conosciuti.

Uno di questi è lo Sclerodermus domesticus, un imenottero aculeato che vive spesso nelle abitazioni in cui sono presenti mobili antichi o vecchie imbottiture di crine o di lana. Qui lo S .domesticus penetra per svolgere la sua attività parassitaria e viene così protetto dall'azione di eventuali insetticidi sparsi nell'ambiente causando continue recidive nell'infestazione. Esso è in grado di provocare nell'uomo dolorose punture su tutto il corpo con comparsa di pomfi pruriginosi distribuiti prevalentemente al tronco e al bacino.

Non tutti gli "intrusi", comunque, sono patogeni per l'uomo: in particolare durante il periodo invernale esiste tutta una serie di insetti che cerca rifugio nelle nostre abitazioni senza procurare lesioni dermatologiche.

Tra questi ricordiamo le fragili ed eleganti Crisope, le quali in realtà possono sopravvivere solo nei cassonetti delle tapparelle, nei seminterrati, nei box in quanto il microclima caldo a lungo andare può rivelarsi per loro letale.

Un altro ospite comune invernale delle abitazioni è la cimice verde dei campi, non patogena, ma sgradevole per il suo cattivo odore. Per coloro che abitano vicino a piante di platano, frequente può essere l'infestazione con la tingide del platano, che, anche se sporadicamente, può pungere l'uomo.Tra gli altri "ospiti" che d'inverno si rifugiano nelle nostre abitazioni ricordiamo le simpatiche coccinelle, insetti in genere utili in quanto predatrici di acari.

Da non trascurare inoltre il ruolo delle vespe che d'autunno abbandonano i loro nidi per svernare come femmine fecondate nei sottotetti: pur intorpidite dalle basse temperature dei luoghi dove sono annidate, possono pungere; pertanto vanno allontanate per prevenire probabili entodermatosi..


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