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Ecodoppler

"Dottore, Lei dice che ho i capillari perchè ho problemi di circolazione ma ho fatto il doppler ed è normale !"

Questa è una affermazione molto frequente per il dermatologo plastico che si occupa di teleangectasie agli arti inferiori e che dipende dal fatto che le pazienti che gli si rivolgano non presentano spesso gravi situazioni di insufficienza venosa. L'esame doppler, eseguito spesso dallo specialista vascolare in ambiente ospedaliero, dimostra la "continenza e pervietà del circolo venoso profondo e superficiale" e dei rami extrasafenici. Pertanto la paziente si convince del fatto che i suoi capillari sono esclusivamente un problema estetico e come tale vadano affrontati e risolti.

In realtà le teleangectasie sono spesso il segno di problemi circolatori distrettuali che non vengono apprezzati da un esame doppler il quale si limita a considerare - giustamente, vista la sede dove viene eseguita - le alterazioni più grossolane.

Un esame ecocolordoppler finalizzato alle problematiche estetiche deve invece studiare la continenza delle principali vene perforanti e, soprattutto, delle microperforanti distrettuali, che sono le maggiori responsabili della comparsa delle teleangectasie. In questo modo il dermatologo plastico che si occupa di scleroterapia e di laserterapia potrà più facilmente valutare la possibilità di recidive o della comparsa di teleangectasie nuove nell'area interessata al trattamento, rendendo la paziente consapevole che il trattamento più razionale è sempre quello "dal grande al piccolo" e che, in presenza di anomalie anche solo distrettuali, è sempre bene eseguire una valutazione accurata della situazione vascolare.

Purtroppo la sclerosi delle varici reticolari o delle microperforanti non è spesso gradita alla paziente che desidera il trattamento più dolce e delicato possibile; suscita apprensione -parimenti - la proposta di "sfilare" chirurgicamente una vena direttamente connessa alle teleangectasie anche se questo trattamento è addirittura più sicuro della scleroterapia.

Tuttavia è dovere del professionista corretto informare la paziente di tutti questi aspetti e soprattutto del fatto che in molti casi (non tutti per fortuna) il problema delle teleangectasie non è solo un inestetismo da trattare ma anche una situazione da indagare. In questo senso può essere fondamentale la collaborazione con un "flebologo estetico" cioè uno specialista vascolare che sia sensibile a queste problematiche e riesca, tramite la metodica dell'ecocolordoppler, a dare delle indicazioni preziose al dermatologo plastico.


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