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Il "dolore" in dermatologia plastica.
I trattamenti di dermatologia plastica sono dolorosi? E come è il decorso post trattamento?

Questo è un problema che di sicuro interessa le lettrici, convinte giustamente che la dermatologia plastica sia una branca "soft" e che i trattamenti dermoplastici debbano essere ben sopportabili e assolutamente compatibili con la vita sociale.

Per quanto riguarda la laserterapia dei capillari del viso, usando il KTp 532, il fastidio è minimo e non c'è neanche l'effetto purpurico del dye laser. Si formano delle microcroste quasi invisibili che scompaiono nel giro di pochi giorni; è possibile dopo il trattamento applicare il trucco per nascondere il modesto eritema che dura comunque solo qualche ora.

Anche per quanto riguarda i capillari sottili delle gambe la laserterapia, che si avvale di un sistema di raffreddamento complementare, non produce particolare fastidio. Tuttavia, bisogna sapere che l'evoluzione delle formazioni crostose agli arti inferiori è particolarmente lenta e dura circa un mese; inoltre per i primi 4-5 giorni non bisogna bagnare la zona. Diverso è il discorso per i capillari di dimensioni maggiori che richiedono fluenze più elevate e il cui trattamento può risultare doloroso, nonostante il raffreddamento. In questo caso, la scleroterapia, che, a parte i casi di insofferenza all'ago, è normalmente ben accettata, rappresenta il primo trattamento di scelta.

La laserterapia delle macchie cutanee, che viene effettuata con laser q-switch, non è dolorosa perchè questo è un laser dolce che emette nell'ordine dei nanosecondi. Bisogna sapere tuttavia che si produce una microesfoliazione che dura circa una settimana, necessaria per la eliminazione del pigmento. Tale esfoliazione non si produce con il trattamento a luce pulsata, che richiede però un maggior numero di sedute.

La laserterapia dei tatuaggi, che avviene anch'essa con laser q-switch, soprattutto nelle sedute avanzate in cui si riduce il pigmento e si alzano le fluenze, può risultare dolorosa e si avvale della applicazione di creme anestetiche. Fondamentale nel decorso postoperatorio è la occlusione per dieci sere con crema antibiotica e l'astensione dal contatto con l'acqua.

E la laserdepilazione? Dipende molto dalla zona che si vuole trattare e quindi dalla fluence necessaria. Normalmente è ben tollerata sul viso mentre può richiedere l'applicazione di crema anestetica su altre parti del corpo. Il decorso post laser non richiede comunque particolare precauzioni, a parte la non esposizione solare, cosa che d'altronde vale per tutti i tipi di laserterapia.

Più che unguenti antibiotici nella maggior parte dei trattamenti laser si tende oggi ad applicare creme lenitive e antiinfiammatorie.

Ci occuperemo prossimamente del dolore negli altri trattamenti dermoplastici.


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