"La dermatoscopia, pertanto, strumento di peculiare uso del
dermatologo e solo di questo, costituisce un'ulteriore dimostrazione di
come il trattamento delle lesioni cutanee sia da riservare a personale
altamente qualificato e non, come spesso succede, a chi si improvvisa,senza
avere la preparazione per eseguire, prima del trattamento stesso, una
diagnosi accurata"
La dermatoscopia, vale a dire la valutazione mediante ingrandimento delle
lesioni cutanee è stata una delle metodiche più innovative
in campo dermatologico in quanto ha permesso di migliorare l'approccio
diagnostico di molte neoformazioni cutanee, monitorando soprattutto i
nevi a rischio e la loro trasformazione in melanomi.
Tuttavia - anche se meno conosciuta - essa ha anche una utile applicazione
in dermatologia plastica dove consente di valutare con precisione alcune
neoformazioni che, prima del trattamento laser, devono essere correttamente
diagnosticate e inoltre di studiare lo stato della tramatura cutanea quale
segno fondamentale di invecchiamento. Il dermatoscopio, assieme ad altri
strumenti che sono in grado di quantificare il grado di idratazione della
cute, rappresenta un apparecchio di vitale importanza nello studio della
cute in funzione del suo aging.
Pertanto di fronte al melasma sarà sempre opportuno valutare con
la dermatoscopia e la luce di Wood la sua consistenza e la sua profondità,di
fronte ad una "macchia cutanea" sarà sempre fondamentale
procedere ad una valutazione preventiva per capire se si tratta di un
nevo giunzionale (da non trattare con il laser) di una lentigo simplex
o di una lentigo maligna che dovrà invece essere asportata chirurgicamente.
La dermatoscopia consentirà inoltre di valutare in maniera corretta
le teleangectasie di una couperose, e nel caso di una pecilodermia, di
valutare in questa la componente melanodermica da quella vascolare ai
fini di un corretto uso della luce pulsata; potrà essere di grande
aiuto per giudicare l'evoluzione di una cicatrice cutanea dopo laser resurfacing
o individuare le cheratosi seborroiche in maniera sicura prima di procedere
alla loro eliminazione.
Il colore di una lesione in dermatoscopia consentirà di stabilirne
la profondità e quindi fornirà una indicazione essenziale
ai fini della metodica più adatta per la sua eliminazione.
La dermatoscopia, pertanto, strumento di peculiare uso del dermatologo
e solo di questo, costituisce un'ulteriore dimostrazione di come il trattamento
delle lesioni cutanee sia da riservare a personale altamente qualificato
e non, come spesso succede, a chi si improvvisa,senza avere la preparazione
per eseguire, prima del trattamento stesso, una diagnosi accurata.
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