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La depilazione laser definitiva? E' veramente definitiva la laserdepilazione? E se - come ormai tutti sanno - non lo è, quanto è invece realmente efficace e valida? Sembra un paradosso ma è così: più si diffonde la conoscenza tra il grosso pubblico della possibilità di effettuare la eliminazione progressiva del pelo, tanto più appaiono evidenti i limiti della laserdepilazione stessa.

Questi limiti sono costituiti da numerosi fattori tra i quali ricordiamo:

1) la melanina. I laser e le luci pulsate sono attivi sul pelo usando come target la melanina; quindi la depilazione non funziona sul pelo bianco, con molta più fatica sul pelo biondo e chiaro; così come funziona meno bene sul pelo sottile o assottigliatosi dopo la depilazione.

2) il ciclo del pelo. Sappiamo che il pelo ha un ciclo di vita la cui durata è estremamente variabile da una zona all'altra del corpo e che nelle fasi di vita "telogen" non risponde, non essendo pigmentato, al trattamento laser. Se si considera che per esempio in zona ascellare la percentuale di peli in telogen è del 70% si può capire come ogni seduta di laserdepilazione sia attiva solo su un 30% della zona trattata.

3) la struttura anatomica del pelo. Per essere veramente attivo il trattamento laser non deve limitarsi a distruggere, tramite la propagazione di calore, il bulbo del pelo. Sappiamo infatti che ciò che determina la riscrescita del pelo non è il bulbo, ma il bulge, una estroflessione presente a livello dell'istmo che, non essendo pigmentata, non è direttamente sensibile alla radiazione laser e può essere distrutta solo la propagazione del calore generato a livello del bulbo. Distruggere il bulbo senza distruggere il bulge significa solo ritardare la crescita del pelo senza eliminarlo in maniera definitiva.

4) Il mezzo impiegato e le sue modalità d'uso. La laserdepilazione viene proposta tramite una miriade di sistemi (laser e luce pulsata) i quali differiscono tra loro per la lunghezza d'onda e la potenza effettiva. Quindi oltre alla potenza della singola apparecchiatura va considerata la lunghezza d'onda effettiva. Per esempio l'alexandrite e il diodo hanno maggiore affinità per la melanina di un laser neodimio 1064 ma hanno, rispetto a quest'ultimo, minore capacità di penetrazione; il laser neodimio yag lavora più in profondità ma, a causa della minore affinità per la melanina, richiede fluenze più elevate. Nessun sistema è in grado di promettere la eliminazione definitiva del bulge nell'arco di pochi mesi di trattamento.

5) La stimolazione ormonale. Non va dimenticato che la crescita del pelo è sottoposta ad una stimolazione ormonale. Questo sia nel caso dell'irsutismo femminile, ma anche, nel maschio, in zone classicamente ormono dipendenti. L'azione del laser è pertanto sottoposta ad un'azione di contrasto estremamente potente che non sempre si può- o si vuole- combattere per via generale.

Tutti questi dati fanno capire i limiti di una metodica che neppure se attuata con le macchine migliori e secondo i crismi della massima professionalità può garantire una depilazione veramente definitiva.


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