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Le cicatrici di acne Le cicatrici di acne rappresentano un problema importante della dermatologia plastica, spesso sottovalutato dal punto di vista della difficoltà del trattamento. Non è raro, infatti, sentirsi riferire dalle pazienti di peeling ripetuti con acido glicolico (per citare solo il più frequente) senza risultato alcuno e richiedere contemporaneamente trattamenti risolutivi con basso costo e risultato immediato.

Basta osservare questo schema per comprendere come le cicatrici acneiche, anche quelle apparentemente più superficiali, si trovino in realtà nel derma medio superficiale, mentre quelle a pozzetto sono localizzate addirittura nel derma reticolare. Eseguire peeling che asportino solo lo strato corneo o solo parti di epidermide (come spesso succede con peeling superficiali o molto superficiali) costituisce un'inutile esfoliazione, la quale, anche se ripetuta, non produrrà mai i risultati sperati. Se non si arriva almeno al derma superficiale con un trattamento laser o con una microdermoabrasione aggressiva (sottolineiamo aggressiva) le cicatrici non spariranno.

Quali strumenti utilizzare ?

Se si desidera un trattamento dolce, anche a costo di eseguire più sedute, si possono seguire due strade o la laserterapia con laser erbium o la microdermoabrasione. Questi due strumenti sono diversissimi tra loro ma hanno in comune la capacità di arrivare fino al derma superficiale con facilità; inoltre i laser erbium di nuova generazione possiedono anche un effetto termico-coagulativo che conferisce loro una capacità emostatica.

Se si preferisce risolvere il problema in un solo colpo senza eseguire più sedute bisognerà invece optare per un resurfacing CO2. Il laser C02 è in grado di dare i massimi risultati sulle cicatrici acneiche ma andrà eseguito, soprattutto se per aree estese, in stato di sedazione con relativa presenza di anestesista. Inoltre la paziente dovrà assentarsi dalla vita sociale per almeno 10-15 giorni.

Putroppo, maggiore la profondità d'azione maggiori saranno i risultati ma più lunghi saranno i tempi di recupero e più impegnativo il post-operatorio.

Come si evince sempre dallo schema, le cicatrici a pozzetto non spariranno completamente neanche con laser CO2 perchè troppo profonde; trattarle con il laser determinerebbe un ulteriore cicatrice al posto di quella esistente. In questi casi è meglio eseguire una revisione chirurgica della cicatrice e successivamente eseguire trattamento ablativo. la revisione chirurgica consiste nella asportazione della cicatrice come se si trattasse di una neoformazione. (vedi foto sottostanti) L'esito è costituito da una "piccola " ruga che può essere successivamente sottoposta a trattamento ablativo.


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