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cellulite: Dalla mesoterapia alla microterapia

Siamo alle soglie dell'estate e il problema "cellulite" torna attuale nell'imminenza della nuova stagione balneare. Questa parola così usata e così imprecisa è in realtà un termine col quale si intendono in realtà un insieme complesso di inestetismi quali la adiposità localizzata, l'edema dei tessuti, le irregolarità e le scabrosità della cute...

La mesoterapia è una delle tecniche più utilizzate nel passato per curare la "cellulite"con la quale venivano iniettate nel derma sostanze tra le più disparate: farmaci, lipolitici, vasculotropi, antifibrotici. Le pazienti che hanno eseguito le sedute di mesoterapia ricordano, oltre all'indubbia efficacia, anche il dolore delle iniezioni e gli ematomi conseguenti.

Oggi le innovazioni in questo campo consentono di considerare gli ematomi e il dolore come un ricordo: la microterapia si avvale di aghi sottilissimi incastonati in un particolare sit grazie ai quali viene iniettata senza alcun effetto collaterale una soluzione ipertonica in grado di provocare un riassorbimento di liquidi e una riduzione dell'edema tissutale con conseguente miglioramento dell'aspetto generale non solo dal punto di vista estetico, ma soprattutto come prevenzione nei confronti di ulteriori peggioramenti del quadro, soprattutto se abbinata da un valido drenaggio linfatico.

il sit della microterapia

Per la adiposità localizzata la novità è costituita invece dalla "lecilisi"vale a dire dalla iniezione di fosfatidilcolina nella profondità del tessuto adiposo mediante un ago sottilissimo. Purtroppo di questa tecnica non si può dire lo stesso della microterapia: non lascia ematomi ma l'iniezione risulta indubbiamente dolorosa. Tuttavia la sua efficacia è ormai consolidata e risulta allo stato attuale l'unica alternativa possibile "dolce" alla tanto temuta liposuzione. Essa va eseguita dopo un ciclo di microterapia in modo tale da ridurre l'edema sul quale poggiano gli adipociti che risultano poi più facilmente aggredibili

Si tratta cioè di due tecniche complementari in un soggetto che presenti entrambe le componenti della "cellulite" classica: sia l'edema che l'adiposità localizzata.


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