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Capillari rossi e capillari blu

"Dottore mi tratti solo i capillari rossi; quelli blu no, sono più grossi, mi fanno paura! Devo andare dallo specialista vascolare?"

Non è raro per il dermatologo plastico sentire dalle pazienti una affermazione di questo tipo quando si accinge ad eseguire una visita preliminare per stabilire un programma di trattamento delle teleangectasie degli arti inferiori.

Spaventa, in modo particolare la paziente la prospettiva di dover eseguire un trattamento sclerosante sui vasi un poco più grandi del solito e, almeno in parte, la si ritiene una cosa poco compatibile con l'estetica e quindi cosa da rinviare il più tardi possibile.

In realtà molti capillari rossi, se osservati correttamente, sono legati ad altrettanti vasi blu come i rami di una albero al tronco oppure "sgorgano" da un punto blu centrale: sono le teleangectasie arborescenti e aracniformi. Trattare i capillari rossi senza obliterare prima il vaso più grande è un errore perchè lascia invariata la pressione idrostatica ed espone al rischio non solo di probabile ricanalizzazione del vaso ma anche di formazione di capillari nuovi.

La sclerosante, che molto spesso è accettata sui capillari fini dove invece il laser sarebbe più indicato, è vista con preoccupazione ingiustificata quando si tratta di chiudere vasi blu del diametro di 2-3 mm, intervento che ancora oggi, nonostante i progressi della terapia laser endoluminale, rimane di stretta pertinenza di questa tecnica vecchia ma sicuramente molto efficace. La combinazione di scleroterapia e laser in questo senso risulta sicuramente ottimale perchè con la prima tecnica si riduce la pressione a livello del vaso afferente provocando gia in parte una riduzione dei capillari sottili; con la seconda si eliminano i capillari molto fini che difficilmente possono essere incannulati con l'ago pena la comparsa di frequenti effetti collaterali (matting teleangectasico). Per le pazienti allergiche o insofferenti alle iniezioni, il laser può comunque essere utilizzato anche per i capillari blu fino a 2 mm di diametro, a patto che sia adeguato per lunghezza d'onda e potenza di uscita.

La collaborazione con lo specialista vascolare è comunque indispensabile quando accanto alla presenza di vasi blu di calibro limitato e connesse a teleangectasie superficiali, siano presenti varicosità più importanti e a localizzazione più profonda. Diversamente il vaso rosso e quello blu potranno essere trattati dal dermatologo plastico che disponga di attrezzature adeguate.

teleangectasie arborescenti dopo trattamento combinato sclerosante (vaso perforante centrale) + laserterapia teleangectasie periferiche.

Capillari blu trattati solo con il laser


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