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Allergia al nichel L'allergia al nichel
è una evenienza molto frequente, soprattutto nel sesso femminile,
e si manifesta spesso con reazioni eczematose nelle sedi di contatto con
oggetti di bigiotteria, piercing, oltrechè per motivi di contatto
per ragioni occupazionali (basti pensare che tutte le monete dell'euro
contengono elevate quantità di nichel!)
Da anni il dermatologo esegue un esame particolare per avere la conferma
clinica dell'allergia al nichel: è il cossidetto patch test, il
quale consiste nell'applicazione sul dorso del paziente di tutte le sostanze
che più comunemente possono procurare allergia: in genere il nichel
è la sostanza che più frequentemente risulta positiva a
questo test.
Chi risultava positivo a questa sostanza fino ad oggi non aveva alternativa
se non quella, oltre alla applicazione di topici steroidei, di evitare
il più possibile il contatto con il nichel, cosa molto difficile
essendo questo antigene pressochè ubiquitario.
Il problema risulta ulteriormente aggravato dal fatto che il nichel
è contenuto anche in un numero elevato di alimenti e che anche
questo nichel può arrivare sulla cute determinando un aggravamento
delle reazioni eczematose e - sembra - anche dei disturbi gastrointestinali.
Tuttavia la recente introduzione della terapia iposensibilizzante (un
cosidetto "vaccino") sembra possa cambiare la prognosi non positiva
di questa forma allergica: infatti la somministrazione orale a dosaggi
crescenti di nichel induce una tolleranza immunologica tale da rendere
le manifestazioni cliniche quasi assenti e asintomatiche.
Il vaccino, già disponibile e concesso gratuitamente in molte
regioni italiane, rappresenta un indubbio progresso nel trattamento di
questa frequente e fastidiosa allergia.
Dott. Giuseppe Parodi
http://www.giuseppeparodi.it
Socio Isplad
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