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Quali sono le novità per quanto riguarda l'acne? Se ne parlato il 1° aprile a Roma nell'ambito dell' "Acne day" il primo congresso dedicato esclusivamente a questo tema.

Dal punto di vista terapeutico si è sottolineato il ritorno di una importante molecola, l'acido azelaico, un po' dimenticata negli ultimi anni e adesso riscoperta in concomitanza con l'uscita di un recente prodotto commerciale. Si tratta a nostro avviso di una sostanza molto utile nelle fasi di mantenimento della malattia acneica, soprattutto per le proprietà antinfiammatorie e schiarenti.

Sicuramente interessante per il grosso pubblico è la notizia della imminente uscita di un associazione di clindamicina e benzoil perossido gia da tempo presente all'estero, e di una formazione di clindamicina in schiuma, recentemente uscita negli USA, sicuramente utile per le fasi infiammatorie dell'acne. Si è sottolineato inoltre l'uso del dapsone topico per l'acne che sta prendendo campo negli USA.

In attesa che escano nuove formulazioni di tetracicline per la componente infiammatoria dell'acne, si è parlato anche dello zileuton, una sostanza utilizzata per l'asma, in grado di bloccare la lipoossigenasi e in grado secondo uno studio recente di ridurre la seborrea. Naturalmente sono attesi ulteriori studi che confermino questa attività.

Al Congresso è intervenuto inoltre uno specialista di Scienza dell'Alimentazione che ha posto in rilevo i legami tra iperglicemia e acne, e che tuttavia non ha saputo esprimere un'opinione autorevole sui recenti lavori che metterebbero in relazione l'acne con l'assunzione di latte e latticini, gia da noi segnalati su "Margherita.net". Lo specialista psichiatra ha messo invece in rilievo l'importanza che la cura dell'acne riveste nell'adolescente, in una fase dello sviluppo psichico in cui l'autostima è basata in buona parte sull'accettazione sociale da parte dei coetanei.

Interessante è stato l'intervento del chimico cosmetologo il quale posto l'accento su un argomento di grande attualità: chi deve prescrivere i cosmetici nel paziente acneico? A nostro avviso è il dermatologo che si deve occupare a tempo pieno di questo argomento, in quanto l'uso del cosmetico, anche ai fini di un camouflage, è parte integrante della consulenza medica in questo campo. Spesso il dermatologo - ha osservato giustamente il chimico cosmetologo - trascura questa parte importante e non è preparato sulla questione.

Deludente è stata la parte riservata alla parte chirurgica; oltre al resurfacing e alla dermoabrasione non si è parlato a sufficienza della terapia laser. Oggi la luce pulsata da sola nella acne lieve moderata o abbinata all'acido aminolevulinico nelle forme più importanti rappresenta una indubbia novità e una opzione nuova proprio perchè consente di fare a meno dei tradizionali presidi sia topici che generali.

Se è vero come è vero che la patogenesi dell'acne è essenzialmente ormonale non c'è da essere ottimisti perchè scarsissime novità sulla questione sono state portate dagli endocrinologi.