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Abbronzatura
genetica?
Abbronzatura genetica? È una delle ultime novità
pubblicizzate sui giornali e consisterebbe nella possibilità,
già provata nel topo, di indurre un aumento di pigmentazione
senza l'esposizione alla luce solare. Questa infatti è accusata
- non a torto - di essere responsabile di numerosi tumori cutanei soprattutto
quando non vengano prese le adeguate precauzioni.
Secondo ricercatori statunitensi, disattivando un particolare gene
chiamato PDE-4D3 si riesce a scurire la pelle degli animali senza esporli
al sole; ciò determinerebbe nell'uomo la possibilità di
difendersi dai tumori cutanei recandosi al mare già abbronzati.
La notizia è troppo sconvolgente e dirompente per passare inosservata
e per questa merita di essere riportata su queste colonne. In fondo
già nella prevenzione di molte fotodermatosi si ricorre alla
produzione di melanina a scopo preventivo, non però tramite l'ingegneria
genetica ma tramite l'esposizione a radiazioni controllate.
Pur non essendo chiaro al momento come si possa intervenire con un
prodotto topico su una regolazione genetica, non c'è dubbio che
se la sintesi della melanina può essere controllata in laboratorio
molte cose cambieranno in dermatologia.
Ma presentarsi al mare già abbronzati... piacerà?
Dott. Giuseppe Parodi
http://www.giuseppeparodi.it
Socio Isplad
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