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Nuove metodiche mastoplastica additiva e ingrossamento del senoL'intervento chirurgico di ingrossamento del seno, o mastoplastica additiva, è sempre un argomento di grande interesse, e sono molte le richieste di approfondimento che riceviamo da parte delle nostre lettrici. Abbiamo quindi intervistato la Dott.ssa Patrizia Gilardino Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva e le abbiamo girato alcune delle domande più interessanti tra le molte che ci avete inviato. A che punto siamo, nel campo della chirurgia estetica del seno? State utilizzando nuove tecniche e/o nuovi materiali rispetto a quanto utilizzato finora? In questo momento l'intervento di scelta per l'aumento del seno, soprattutto se si desidera un aumento considerevole, resta la mastoplastica additiva, con inserimento delle protesi in silicone. Per aumenti più modesti invece è possibile anche utilizzare materiali diversi, nello specifico: il proprio grasso (lipofilling) oppure l'acido ialuronico. Abbiamo sentito parlare di 'fillers' che verrebbero iniettati nel seno e che potrebbero essere visti come alternativa all'impianto tradizionale. Cosa ci può dire su questa tecnica, pro e contro, indicazioni e controindicazioni? Si tratta appunto dell'acido ialuronico. Da anni ormai utilizzato in medicina estetica per la correzione delle rughe del volto, ne è stata prodotta una versione più "consistente" da iniettare dietro alle ghiandole mammarie, ottenendo in genere l'aumento di una taglia di reggiseno. Il principale vantaggio è dato dalla semplicità della tecnica che può essere eseguita ambulatorialmente, lo svantaggio è dato dai costi del materiale (che sono ancora molto elevati) e dalla sua durata limitata (ogni circa 2 anni andrebbe ripetuto l'intervento). Inoltre tale tecnica è in uso da pochissimi anni quindi non ancora perfettamente codificata e non se ne conoscono ancora i risultati a lunga distanza. L'autotrapianto di grasso, che viene prelevato da una parte del corpo e riposizionato a livello del seno. In quali casi è indicato, e quali i pro e i contro di questa tecnica? Questo intervento è adatto quando non si desidera un grande aumento del seno (solo un rimodellamento o un aumento di circa "una taglia"). Il vantaggio principale è dato dal fatto che non si utilizzano materiali estranei, quindi non ci sono possibili complicanze, d'altra parte non sempre il grasso trapiantato attecchisce completamente per cui potrebbe essere necessaria una ulteriore procedura chirurgica. Inoltre bisogna tener presente che bisogna avere una buona quantità di grasso da prelevare, quindi questo intervento non è possibile nei soggetti magri. Su cosa si sta lavorando per il futuro? Quali nuove tecniche saranno introdotte a breve, e nel medio periodo, secondo? In quale direzione si sta movendo la ricerca medica in questo campo? In questo momento la ricerca è soprattutto concentrata sulle "cellule staminali" e quindi, nel nostro caso, sull'evoluzione del lipofilling. Si cerca cioè di trovare il modo di prelevare quantitativi molto più ridotti di tessuto adiposo, estrarne le cellule staminali e poi iniettarle nell'area da aumentare. Ciò permetterebbe di effettuare l'intervento anche in soggetti magri e di ottenere una maggiore prevedibilità di attecchimento del grasso. Margherita.net Si ringrazia la Dott.ssa Patrizia Gilardino IN PRIMO PIANO SU MARGHERITA.NET
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