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La Blefaroplastica

Intervista al Dott. Giovanni Ferrando Specialista in Chirurgia estetica e plastica ricostruttiva

Molto spesso chi è afflitto dal problema delle borse sotto gli occhi si affida inutilmente a costosi trattamenti di bellezza a base di creme e massaggi per tentare, inutilmente, di eliminare un problema che invece può essere risolto solo grazie ad un intervento chirurgico. L'asportazione del tessuto adiposo e cutaneo dalle palpebre inferiori, e superiori, si chiama 'blefaroplastica'.

Abbiamo intervistato il Dott. Giovanni Ferrando, chirurgo plastico a Genova, per approfondire e spiegare meglio questo tipo di intervento.

Per quali motivi ci si rivolge al chirurgo plastico per l'intervento di blefaroplastica? Spesso il disagio non è solo di carattere estetico, soprattutto quando si parla di eccesso di tessuto adiposo e di pelle nelle palpebre superiori...
Lo sguardo rappresenta senza dubbio un punto fondamentale nell'immagine di ogni persona; è tra le prime caratteristiche somatiche ad essere notata, giudicata e, alcune volte, anche criticata. Lo sguardo è praticamente il nostro biglietto da visita. È per questo motivo che la chirurgia dello sguardo è tra le operazioni più richieste in ambito estetico, perché è in grado di regalare alla persona un occhio diverso, più bello, più brillante.

La blefaroplastica è la chirurgia delle palpebre e della regione peripalpebrale e si prefigge lo scopo di correggere la discesa cutanea e muscolare della palpebra superiore e la riduzione delle tre ernie adipose delle palpebre inferiori, le cosiddette "borse". In realtà la chirurgia palpebrale dovrebbe rientrare nel più importante capitolo della "chirurgia dello sguardo" che prevede il contemporaneo trattamento di tutta l'area orbitarla e periorbitaria.

Perchè spesso l'intervento chirurgico è l'unica soluzione praticabile per risolvere un problema che spesso ci viene proposto come risolvibile anche attraverso tecniche molto meno invasive?
La presenza delle tre ernie adipose inferiori e delle due superiori, e l'eccesso di cute palpebrale non possono che essere eliminati se non con la loro asportazione chirurgica, operazione che garantisce un risultato definitivo per le borse e a lungo termine per la cute delle palpebre superiori.

In cosa consiste l'intervento? Esistono tecniche diverse in base alla 'gravità' del problema?
L'operazione prevede incisioni sulla rima palpebrale inferiore per la blefaroplastica inferiore e sulla cute della palpebra superiore per quella superiore. Oltre la rimozione dell'eccesso adiposo e cutaneo, si interviene sugli occhi anche con altre tecniche.

Laddove il paziente presenti una 'caduta' del sopracciglio (che in combinazione con un'esuberanza di cute palpebrale superiore determina un importante appesantimento dello sguardo), si può intervenire con il sollevamento e l'ancoraggio dello stesso: il risultato è uno sguardo più aperto e quindi non stanco.

In altri casi, l'occhio può apparire troppo rotondo. La soluzione è la cantopessi con cui si interviene sul canto esterno dell'occhio, cioè sull'angolo esterno: intervenendo sul legamento cantale esterno, il disegno dell'occhio viene allungato e sollevato restituendo al paziente uno sguardo naturale.

Quanto dura?
La durata dell'intervento varia a seconda della regione da trattare. La blefaroplastica solamente superiore, pertanto, dura dai quarantacinque ai sessanta minuti; la blefaroplastica inferiore ha una durata di un'ora; associate insieme le due operazioni raggiungono i novanta minuti.

Quanto costa solitamente?
Il costo varia dai 1500 ai 3000 Euro.

È doloroso? E quale è il decorso post operatorio? Dopo quanto tempo si può riprendere una vita sociale normale?
L'intervento chirurgico si esegue in anestesia locale assistita, cioè avvalendosi di un anestesista, ed è assolutamente indolore. Nel periodo post-operatorio il paziente segue alcune semplici regole per la buona riuscita dell'operazione, come ad esempio utilizzare impacchi di ghiaccio per un quarto d'ora ogni ora per i primi cinque giorni. Le ecchimosi (i comuni lividi), se presenti, si risolvono rapidamente e la rimozione dei punti di sutura si esegue in quinta giornata. Generalmente il paziente riprende appieno le proprie attività una settimana dopo l'intervento.

Ci sono dei limiti di età per chi decide di sottoporsi a questo intervento?
No, non ci sono limiti di età per la blefaroplastica, addirittura vi è molta richiesta di blefaroplastica inferiore da parte di ragazze giovani che presentano una ereditarietà spiccata per 'le borse inferiori'; a volte queste compaiono in età giovanissima (18-20 anni).

Quali i rischi che potrebbe comportare l'intervento di blefaroplastica?
Il rischio più comune cui può andare incontro un paziente che si sottoponesse a blefaroplastica è di sviluppare una congiuntivite, vista la delicatezza della regione trattata e considerato il fatto che durante l'operazione gli occhi sono esposti alla luce della lampada operatoria. È comunque raro, in quanto ai miei pazienti prescrivo, oltre una adeguata antibiotico-terapia per via orale, anche l'applicazione di una pomata oftalmica.

Margherita.net

Si ringrazia il Dott. Giovanni Ferrando
Specialista in Chirurgia estetica e plastica ricostruttiva
villamaris@email.it
www.villamaris.it


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