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Meteoropatie
Una delle volte scorse abbiamo parlato a lungo della depressione
stagionale, forma clinica che si manifesta, di solito, nel periodo autunno
- inverno. Nello studio eziopatogenetico davamo la colpa soprattutto
al buio ( o meglio alla scarsa luminosità ) che caratterizza
le brevi giornate di tali stagioni e, in chiusura, accennavamo infatti
all'importanza che comincia oggi ad avere, come cura collaterale, la
fototerapia.
Ed infatti da quando esiste il mondo, l'uomo, è un fatto riconosciuto,
ha sempre chiamato in causa uno o l'altro dei vari aspetti climatici
per spiegare l'insorgenza di molteplici disturbi ed anche di importanti
patologie. E così si sono via via incolpati i cambiamenti di
temperatura, le variazioni di pressione atmosferica, l'umidità
che si infiltrerebbe ( chissà come ) nelle articolazioni e causerebbe,
appunto, i dolori articolari ed anche il vento che, come vedremo, non
sarebbe estraneo ad alcune manifestazioni morbose dell'uomo.
Ma il medico cosa ne dice? Chi si è occupato in particolare
di tale patologia, certamente minore ma molto diffusa, se è vero
che affligge più di dieci milioni d'italiani, deve ammettere
l'esistenza di una specifica condizione pre-morbosa che è la
meteorolabilità, cioè la sensibilità che alcuni
individui dimostrano alle variazioni atmosferiche ed agli effetti biotropioci
del tempo.
Sensibilità che predispone ad una vera e propria sindrome meteoropatica,
dovuta a disturbi causati da brusche variazioni meteorologiche e che
si manifestano per lo più a carico del sistema neurovegetativo.
In sostanza si tratta di malattie causate dalle condizioni climatiche
o atmosferiche e che vanno dalle artralgie, agli attacchi anginosi ed
anche all'insonnia, oltre all'abbassamento del tono dell'umore , di
cui abbiamo detto, e ad alcune virosi che comparirebbero per un concomitante
calo delle difese immunitarie.
Quando si parla di meteoropatia, dunque, si usa un termine generico
(che etimologicamente significa patologia correlata a fenomeni celesti
) con cui si suole designare un disturbo o un complesso di disturbi
che abbiano rapporti con fenomeni climatici o atmosferici, come abbiamo
detto più sopra.Tali manifestazioni morbose, che si manifestano
più facilmente in soggetti predisposti, vale a dire in pazienti
con una particolare labilità del sistema neurovegetativo, possono
essere correlate a variazioni meteorologiche meno o più complesse.
Fra le prime dovremmo ricordare le malattie dovute alle importanti variazioni
di temperatura, anche se non sono propriamente considerate malattie
meteoropatiche in senso stretto ( ci riferiamo all'assideramento ed
al colpo di calore, di cui abbiamo trattato a lungo in questa rubrica
), ai cambiamenti della pressione atmosferica ( come nel mal di montagna
) ed a quelli del tasso di umidità, di cui abbiamo già
detto.
Più propriamente sono da considerare meteoropatie quelle dovute
a variazioni meteorologiche complesse , come quelle dovute all'azione
patogena di certi venti (sindrome del Foehn, ad esempio ) ed al periodo
che precede un temporale e che, sempre nei soggetti predisposti, può
dare agitazione ed irritabilità
Dal punto di vista terapeutico va consigliato, soprattutto a coloro
che hanno accertato che i loro disturbi patologici si accentuano nel
cambio di stagione, di adottare per tempo la terapia appropriata o,
meglio, di andare a soggiornare in regioni con clima più favorevole,
per tutto il tempo necessario.
Ma non essendo questo possibile alla stragrande maggioranza dei meteoropatici,
si raccomanda loro di adottare le cure mediche, come abbiamo consigliato,
e di consolarsi pensando che si tratta di disturbi sì fastidiosi,
ma generalmente temporanei e poco pericolosi.
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