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Stanchezza cronica
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| Intervista con il Prof. Giovanni
Cristianini |
La sindrome da stanchezza cronica "Sono
stanca, sono sempre stanca, non ho voglia di fare nulla..." È
la cosiddetta sindrome da stanchezza cronica, o almeno potrebbe essere.
Se ne parla spesso, e spesso senza sapere bene di cosa si tratta. Abbiamo
intervistato il Prof. Giovanni Cristianini, e gli abbiamo girato alcune
delle domande più frequenti arrivate a Margherita.net su questo
argomento.
Esiste una sindrome da stanchezza cronica? Si, esiste. Nel
dicembre 1994 un gruppo internazionale di studio, costituitosi negli
Stati Uniti, ebbe modo di pubblicare una definizione di tale sindrome,
che venne a sostituire una descrizione precedente di sei anni prima.
Si arrivò a stabilire, in quella occasione, che tale sindrome
è caratterizzata dalla presenza delle condizioni sintomatologiche
elencate al punto seguente.
Cosa s' intende per sindrome da stanchezza cronica? La sindrome
da stanchezza cronica (conosciuta nei paesi di lingua anglosassone come
Chronic Fatigue Syndrome) è una affezione le cui origini non
risultano ancora ben chiarite e che si manifesta con uno stato di stanchezza
prolungato (almeno oltre i 6 mesi e spesso della durata di parecchi
anni) accompagnato spesso da altri sintomi come la cefalea, un mal di
gola ricorrente, turbe del sonno, perdita della memoria , dolori osteomuscolari.
Quali sono le cause? Fisiche, psicologiche? Gli studi sulle
cause della Sindrome da Stanchezza Cronica sono ancora in corso. Molte
volte succede che il disturbo sia preceduto da una malattia infettiva,
da un evento traumatico o anche soltanto psicologico. E' capitato che
in alcuni pazienti, ma non sempre, si siano trovati livelli elevati
di anticorpi antivirali. Inoltre, da indagini psichiatriche è
risultato che molti di questi pazienti soffrono anche di neurosi ansiosa
e/o depressiva, anche se non va dimenticato che il 30% di tali malati
sono esenti da qualsiasi affezione di tipo psichiatrico.
La conclusione, per ora provvisoria, è che molti studiosi sono
convinti che la sindrome in questione rappresenti una combinazione di
sintomi diversi causati appunto da svariati fattori clinici, infettivi
e non. Sono stati sospettati numerosi agenti virali, ma non disponiamo
al momento di prove sicure che sussista un rapporto tra questi e la
sindrome in questione. Per completare questi cenni epidemiologici, possiamo
comunque accennare al fatto interessante che il paziente tipico più
frequente corrisponde ad una donna di razza bianca, di età compresa
tra i 20 ed i 40 anni. Aggiungiamo che la sindrome è rara in
età pediatrica ed è praticamente assente negli anziani.
I sintomi sopraelencati possono avere altre cause? Quando è
il caso di rivolgersi al proprio medico per escludere cause più
gravi? La diagnosi di questa sindrome , da parte del medico, richiede
sempre la dimostrazione dell'assenza di altre malattie. Non esistono
al momento,infatti, esami specifici che possano servire a confermare
la diagnosi di una Sindrome da Stanchezza Cronica, ma possono e devono
comunque essere effettuati numerosi esami per escludere altre possibili
malattie che possono simulare una tale sindrome. Facciamo qui di seguito
soltanto alcuni esempi di tali affezioni: malattie della tiroide, malattie
cardiache, nefropatie, infezioni epatiche, lupus eritematoso sistemico,
sclerosi multipla, depressione, abuso di alcol, assunzione di droghe,ecc
.
Se di "sindrome da stanchezza cronica" si tratta, quali
sono le cure? Per quanto concerne la terapia va detto che non vi
è alcun farmaco conosciuto in grado di guarire questa malattia.
Coloro che ne sono affetti, comunque, possono trarre benefici da vari
interventi farmacologici (antivirali, corticosteroidi, analgesici, antidepressivi,
ecc
).Va ribadito che è sempre necessario consultare il
proprio medico curante che, se lo riterrà necessario, si avvarrà
di tutte le indagini e le terapie richieste dal particolare caso clinico.
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