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La sterilità della donna
Attualmente si preferisce parlare di "infertilità femminile"
perchè "sterilità" è un termine, entrato
sì da molti anni nell'uso, ma per certi versi è anche
una locuzione imprecisa in quanto vuole significare l'infertilità
totale che, nella sua presentazione completa, appunto, è un fenomeno
piuttosto raro. Quindi possiamo dire che la sterilità totale
nella donna è una condizione clinica poco frequente e si verifica
soltanto in certi casi, per cui di solito ci troviamo di fronte ad una
fertilità ridotta con minime, ma presenti, possibilità
di concepire in modo naturale.
Come abbiamo già detto in una precedente nota sull'infertilità,
le cause principali di tale stato nella donna sono rappresentate da
disturbi dell'ovulazione, da alterazioni anatomiche interessanti le
tube e, talvolta, dall'endometriosi.
Le turbe della funzione ovulatoria sono le cause più frequenti
di una tale situazione, dato che senza l'espulsione dell'uovo dal follicolo
ovarico maturo non può verificarsi la fecondazione e, di conseguenza,
nemmeno la gravidanza. Le alterazioni che riguardano l'ovulazione possono
essere caratterizzate dall'anovulazione ( e cioè dalla assenza
completa dell'uovo ) o da una ovulazione che si presenti con modalità
non regolari o, comunque, che avvenga con bassa frequenza. Il medico
deve essere a conoscenza che in genere l'amenorrea ( completa assenza
delle mestruazioni ) ed anche le mestruazioni poco frequenti sono segno
di disturbi dell'ovulazione, pur sapendo che anche donne con mestruazioni
regolari possono talvolta avere ugualmente turbe ovulatorie e non ignorando,
inoltre, l'esistenza di amenorree di origine psicogena che non interferiscono
con l'ovulazione.
Quando invece si tratta di fatti meccanici, come nel caso dell'occlusione
totale o parziale delle tube di Falloppio, è evidente che la
causa dell'infertilità deve essere attribuita alla mancata possibilità
da parte degli spermatozoi di poter raggiungere l'ovocita.Questa situazione
può essere determinata da fattori diversi che comprendono infezioni,
aderenze post-chirurgiche, conseguenze di gravidanze extra-uterine,
endometriosi, anomalie del collo uterino, ecc...
L'endometriosi, ad esempio, è una condizione morbosa in cui
l'endometrio ( che riveste la cavità uterina ) prolifera al di
fuori dell'utero e le alterazioni determinate a carico di vari tessuti
possono danneggiare le ovaie ( e la loro funzione ), oltre ad ostruire
le tube.
Spesso capita che vengano identificate anche alterazioni del corpo
e del collo uterino, quali infezioni e lesioni del canale cervicale,
cicatrizzazioni abnormi, tumori benigni, ecc..., che possono ugualmente
spiegare l'infertilità della donna.
Ma vediamo, nel caso della infertilità femminile, quali possono
essere gli eventuali provvedimenti terapeutici da assumere nei vari
casi, a seconda della diagnosi posta dallo specialista e delle varie
possibilità offerte dalle moderne tecnologie di riproduzione
assistita.Oltre all'induzione dell'ovulazione, di cui abbiamo già
trattato in una nota precedente, ottenuta attraverso la correzione di
squilibri ormonali, dobbiamo quindi ricordare l'inseminazione artificiale,
la fecondazione in vitro, il trasferimento endotubarico di gameti e
zigoti e la iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi.
Concludiamo ricordando che fattori favorenti il concepimento sono stati
riconosciuti nella giovane età della donna, in una durata non
eccessiva del periodo di infertilità precedente l'inizio della
cura e nell'assenza di concomitanti problemi di infertilità anche
nel partner.Inoltre non va dimenticato che in questi ultimi anni sono
risultate in notevole aumento le possibilità di concepimento,
grazie soprattutto alle varie tecnologie di riproduzione assistita che
abbiamo citato.
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