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Il latte ideale? Quello della mamma
'Meglio di niente', verrebbe da commentare di fronte alla riduzione
del prezzo applicata al latte artificiale a partire da metà dicembre.
Si parla del 30 % in meno sul prezzo delle maggiori marche di latte
in commercio: ancora molto poco, dal momento che in Italia il prezzo
di una confezione di latte in polvere supera del 600 % quello dello
stesso latte acquistato in qualsiasi paese europeo. Aspettando ulteriori
riduzioni dei prezzi, parliamo oggi dell'attamento al seno, il metodo
migliore per nutrire il bambino nei suoi primi mesi di vita, allattamento
che spesso non viene portato avanti a lungo dalle mamme per scarsa informazione,
anche da parte dei pediatri, o per problemi pratici, quali ad esempio
il ritorno al lavoro dopo il periodo di astensione per maternità.
La prima notizia sull'allattamento al seno riguarda la composizione
alimentare del latte materno che, sia ben chiaro, è l'alimento
più completo per il neonato in quanto contiene tutte le sostanze
nutritive necessarie al suo accrescimento, nel primo semestre di vita,
senza che sia necessario aggiungere altro. Altri vantaggi: il latte
materno protegge il bambino dalle infezioni, senza dimenticare che l'allattamento
riduce nella mamma le perdite di sangue del postpartum.
Quanto può durare l'allattamento al seno? Secondo l'OMS anche
fino a 2 anni, aggiungendo naturalmente altri alimenti, dopo i primi
6 mesi.
Cos'è il colostro? E' un liquido lattiginoso giallastro che viene
secreto nei primi giorni dopo il parto, ricco di anticorpi, di minerali,
di proteine, di vitamina A e di altri componenti utili per i primi giorni
di vita del bambino. Non sono necessarie aggiunte di alcun tipo perché
il colostro è in grado di soddisfare le richieste caloriche del
neonato.
Quante volte al giorno si deve allattare? Non ci sono regole fisse,
in genere si consiglia di allattare ogni volta che il bambino fa capire
di avere fame, senza che sia necessario giungere al pianto. Numero di
poppate: si può arrivare sino a 12 volte nelle ventiquattro ore.
Quello che conta è un aumento regolare di peso.
Il bambino è attaccato bene? Come si fa ad esserne sicuri? Le
posizioni da assumere possono essere diverse: seduta e sdraiata sono
le posizioni comunemente adottate. Il bambino è bene posizionato
se il suo mento è attaccato al seno, se il labbro inferiore è
rovesciato all'infuori e se anche gran parte dell'areola è contenuta
in bocca.
E se c'è dolore nell'allattamento? Si verifica quando il bambino
non è attaccato bene al seno. La sua lingua deve appoggiarsi
al seno, se invece "gratta" il capezzolo può talvolta
provocare ragadi e dolore.
Il latte è sufficiente? Se il bambino cresce normalmente (130-200
gr per settimana), il latte che assume deve considerarsi sufficiente.Una
quantità scarsa può dipendere da un modo non corretto
di succhiare o dall'aggiunta di altri liquidi e dall'uso del biberon,
perché riducono il tempo di succhiamento e quindi lo stimolo.
E se la mamma deve riprendere il lavoro? In tale caso bisogna imparare
ad usare il tiralatte e conservare il latte materno a temperatura ambiente,
per poche ore, o in frigorifero per tempi più lunghi.
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