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plastica
La puntura della medusa Che cosa sono le "meduse" di cui si sente
spesso parlare nelle cronache estive e che patologie possono provocare?
Si tratta di Celenterati, organismi a struttura radiale, con la bocca
che si apre in unica cavità, chiamati anche,per la sintomatologia
da essi indotta, "ortiche di mare". La medusa per antonomasia
è la "pelagia noctiluca", assai comune nel Mediterraneo
e in grado di provocare lesioni urticate e dolorose che possono durare
da 1 a 2 settimane in rapporto con l'estensione e la durata del contatto.
Il veleno delle meduse è costituito da complesse misture di
polipeptidi ed enzimi in grado di provocare lesioni non solo di tipo
urticato ma anche di tipo emorragico e necrotizzante.
In casi eccezionali sono possibili quadri anche più seri come
reazioni locali particolarmente estese ed interessamento generale fino
alla anafilassi. Senza arrivare alla anafilassi è possibile avere
sintomi sistemici quali malessere, astenia, atassia, vertigini, crampi,
parestesie nausea e vomito.
Per quanto il meccanismo di base sia un meccanismo tossico, è
stata dimostrata anche l'insorgenza di reazioni allergiche il che spiega
la comparsa di eruzioni cutanee ricorrenti lineari insorte a distanza
dalla prima ed unica puntura. La comparsa di IgE specifiche potrebbe
rendere più gravi eventuali episodi successivi di punture ed
è possibile una reattività crociata sierologica fra diverse
specie di meduse.
Oltre
a questo tipo di reazione, le meduse possono dare anche reazioni persistenti
ritardate di tipo granulomatoso che possono durare per mesi.
Altri tipi di reazioni possibili sono reazioni a distanza, l'orticaria
papulosa, e sequele locali, quali cheloidi, discromie ed anche esiti
cicatriziali veri e propri.
Il trattamento dermatologico delle La puntura della medusa si avvale in genere
di corticosteroidi topici possibilmente senza anestetici locali.
Dott. Giuseppe Parodi
http://www.giuseppeparodi.it
Socio Isplad
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