|
Home >
Salute e medicina >
Dermatologia
plastica
Stress
e invecchiamento Una delle cause di invecchiamento dell'organismo
è senza dubbio lo stress che influisce essenzialmente tramite
l'aumento di produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali.
Gli effetti del cortisolo, a parte quello di aumentare le disponibilità
di glucosio pe r il corpo sono assolutamente negativi sia ai fini del
semplice invecchiamento che della comparsa di patologie. Ci riferiamo
ovviamente sia all'aumento delle malattie cardiovascolari, dell'obesità
e del diabete (dovuto all'aumento di produzione di insulina) che ai
disturbi di carattere immunitario (riduzione delle difese con aumento
delle infezioni e dei tumori) ma soprattutto al danno che questo ormone
produce nei confronti dei neuroni cerebrali, con gravi ripercussioni
sulla memoria e sulle capacità cognitive.
Uno degli antidoti che sono stati proposti allo stress e all'aging
è senza dubbio il dhea, l'ormone della giovinezza tanto discusso
e su cui l'opinione medica si divide tra estimatori e detrattori. E'
un fatto però ampiamente dimostrato che quando aumenta il livello
di cortisolo diminuisce drammaticamente quello del dhea; la diminuzione
del dhea con età ci lascia più vulnerabili agli effetti
negativi del cortisolo.
Come agisce sull'organismo il DHEA? Esso è essenzialmente un
proormone, precursore dei più importanti ormoni sessuali, che
declina notevolmente con l'età, tanto che a 60 anni rimane solo
dal 10 al 20% della quantità di ormone presente a 20 anni. L'ideale
è mantenere nel corso della vita un livello di dhea simile a
quello presente a 30 anni! Gli effetti positivi sono apprezzabili sulla
cute (grazie alla inibizione degli enzimi che degradano il collageno)
sulle ossa (riducendo i rischi di osteoporosi con aumento della densità
ossea), sul cervello (attraverso un benefico effetto sui neurotrasmettiori
cerebrali, di cui abbiamo gia parlato) e sul tessuto adiposo (tramite
un a netta riduzione della massa grassa).
Purtroppo questa sostanza così benefica ha anche i suoi lati
negativi consistenti nella eccessiva quantità di ormoni sessuali
cui può dare luogo con effetti negativi su utero e mammella,
non tanto stimolando la comparsa di neoplasie ma favorendo lo sviluppo
di neoplasie già in atto. Pertanto deve essere utilizzato sotto
attenta sorveglianza medica.
Dott. Giuseppe Parodi
http://www.giuseppeparodi.it
Socio Isplad
|